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15mila gli scatti partecipanti e oltre 15mila i monumenti “liberati”

 

 

La bellezza del patrimonio artistico e paesaggistico italiano in 10 scatti che tutti potranno ammirare sulle pagine di Wikipedia e riutilizzare liberamente: sono le 10 fotografie vincitrici della nona edizione di Wiki Loves Monuments, il più grande concorso fotografico del mondo che coinvolge oltre 50 Stati raccogliendo immagini di monumenti per documentare il patrimonio storico e culturale di ogni nazione e illustrare le pagine di Wikipedia.

I vincitori sono stati premiati ieri nel corso di una cerimonia in edizione speciale online (a causa dell’emergenza sanitaria), organizzata dalla promotrice del concorso Wikimedia Italia, associazione per la diffusione della conoscenza libera.

 

Sono 15.000 le fotografie inviate da oltre 700 fotografi che hanno partecipato al concorso, attivo a settembre, con l’invito rivolto a tutti, professionisti e amatori, di immortalare il monumento del proprio cuore. Una grande adesione che incorona l’Italia al terzo posto a livello mondiale, dopo USA e Iran, per numero di fotografi partecipanti.

Oltre 300 le richieste di autorizzazione per inserire nuovi monumenti nella lista dei fotografabili: con un incremento di oltre 1.500, diventano ora 15.312 i monumenti italiani che potranno essere riprodotti in fotografie condivisibili con licenza d’uso Creative Commons BY-SA. In Italia, infatti, è possibile fotografare e condividere un monumento solo se inserito nell’elenco dei monumenti autorizzati (autorizzazione che proviene dagli enti territoriali che hanno in consegna i beni culturali, secondo la regolamentazione del “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, il cosiddetto Codice Urbani datato 2004 con il successivo Art Bonus del 2014).

 

Delle 10 fotografie vincitrici di questa edizione del concorso, il podio è tutto pugliese: la giuria nazionale, composta da fotografi professionisti ed esperti volontari della comunità di Wikimedia Italia, ha incoronato al primo posto Mareggiata Polignano, scatto di Nicola Abbrescia che immortala Cala Paura durante una mareggiata. Al secondo posto Gabriele Costetti con Brindisi – Teatro Verdi, veduta esterna del teatro comunale; il terzo posto va ad Alberto Busini che con Tutto rosa mostra l’oasi dei fenicotteri di Lesina, in provincia di Foggia.

Se la Puglia conquista i primi tre posti della classifica, è alla Toscana che va il primato per foto ricevute, oltre 4.000, seguita dalla Lombardia da cui sono arrivati circa 2.500 scatti e poi Basilicata ed Emilia-Romagna, immortalate in circa 2.000 fotografie ciascuna. Sono 2.300 invece gli scatti che riprendono le vedute panoramiche, nuova categoria dell’edizione 2020.

Il prossimo passo per le 10 foto vincitrici è previsto per gennaio, quando la giuria internazionale di Wiki Loves Monuments eleggerà lo scatto più bello a livello mondiale, scelto tra le migliori raccolte in tutti i Paesi partecipanti alla competizione.

 

Matteo Ruffoni, presidente di Wikimedia Italia: “Grazie a Wiki Loves Monuments siamo riusciti, anche in un anno così complesso, a proseguire il lavoro di valorizzazione del nostro patrimonio artistico, aumentando il numero di monumenti liberati e fotografati. Tutti hanno il diritto di poter ammirare e apprezzare le bellezze italiane e mondiali, in particolar modo in questo 2020 che ci ha messi di fronte all’impossibilità di viaggiare e all’opportunità di ammirare l’arte gratuitamente attraverso un semplice click”.

 

Per vedere le 10 foto vincitrici del Wiki Loves Monuments Italia 2020:

https://www.wikimedia.it/galleria-foto/

 

Il concorso Wiki Loves Monuments Italia è stato realizzato grazie al sostegno di FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), ICOM (International Council of Museums – Italia), APT Emilia-Romagna, Lazio Innova, Base Milano e Touring Club, e lo sponsor Creval (Credito Valtellinese).

 

Queste le motivazioni che hanno portato la giuria a selezionare le prime 3 classificate:

Mareggiata Polignano di Nicola Abbrescia

Immagine che valorizza l’esuberanza della natura esplosiva in contrasto con il piccolo paese immobile ma indomito, aggrappato alle scogliere e mostra quanto l’opera umana sia immersa nel contesto naturale, risultando quasi inghiottita da esso. Lo scatto dimostra una notevole bravura del fotografo nel cogliere l’attimo esatto della massima elevazione della risacca.

Brindisi – Teatro Verdi – particolare della facciata di Gabriele Costetti

Foto in bianco e nero, pulita e geometrica, che sottolinea con eleganza il contrasto fra la struttura architettonica moderna e verticale del teatro e le rovine antistanti. Questa contrapposizione viene anche richiamata nelle due figure, giovane e anziana, sedute sulla panchina in primo piano.

Tutto rosa di Alberto Busini

Immagine dall’atmosfera incantata e incantevole, che ci trasporta in un mondo fiabesco e senza tempo ma messo sommessamente in dubbio dalla presenza, in lontananza, della Tecnologia moderna sotto forma di pale eoliche sfumate nella nebbia.

 

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