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Interpellato da Annalisa Chirico sulla necessità di coinvolgere personalità del calibro dell’ex presidente Bce per affrontare la crisi attuale, il vicepresidente esecutivo e Ceo di Pirelli risponde: “In generale, Draghi è un asset per il paese, ha competenze e un set di relazioni internazionali che andrebbero certamente impiegate per la ripartenza del nostro paese. Quanto alla politica di sanzioni verso la Russia, il numero uno di Pirelli afferma: “I rapporti con la Russia rappresentano un tema storico e geopolitico che chiama in causa l’Alleanza atlantica, con la Russia non c’è competizione economica. Le tensioni attuali andrebbero superate con un allineamento geopolitico che si fondi sul rispetto di alcune norme comuni, ciò sarebbe auspicabile perché l’Italia e l’Europa intera ne trarrebbero enormi vantaggi. Il percorso graduale di uscita dalle sanzioni consentirebbe di instaurare rapporti più forti con un paese ricco di materie prime”.

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Sulla cabina di regia per il Recovery fund, Tronchetti Provera dichiara: “Serve uno spirito costruttivo, la ripartenza passa dalla creazione di ricchezza e a tale scopo servono politiche per la crescita. La parola d’ordine è semplificare. Noi abbiamo due ordini di problemi: serve un’interfaccia con la Commissione Europea dove determinate task force seguiranno ogni paese attraverso un monitoraggio costante per verificare il rispetto di regole e tempi; in secondo luogo, dobbiamo evitare la sovrapposizione di norme e decreti, la confusione di ruoli tra governo centrale e regioni, i conflitti di giurisdizioni. Dobbiamo bypassare tali complessità perché, se non lo faremo, i soldi non arriveranno”.

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