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Io sono uno di quelli, citati dall’ing. Tomarelli, che ha creduto poco al progetto Mose. Poi, con tanta onestà intellettuale, dicendolo pubblicamente su lettere al Gazzettino, mi sono scusato sui dubbi che hanno accompagnato me, ma anche l’ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari e l’ex assessore dei Verdi, Gianfranco Bettin, fino al recente collaudo tecnico definito positivo dagli esperti.

Ieri, ironia della sorte,  il predetto ingegnere, sempre sul Gazzettino, si è in quale modo scagliato contro i detrattori del Mose , etichettati profeti di sventura e professionisti del no, in quanto (sue testuali parole) il Mose funziona e, a quanto pare, piuttosto bene. Complimenti, ingegnere, pertanto, ma ciò che temo, senza essere profeta di sventura, è che si deve tener conto dell’imponderabilità degli eventi (come ho scritto più volte  su lettere pubblicate dal Gazzettino prendendo come riferimento l’effetto Vajont) tanto da dover constatare che, proprio nel mentre lei osannava giustamente il funzionamento del Mose, nello stesso giorno, ossia quasi contestualmente,   la città di Venezia è andata completamente sott’acqua.

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Ergo, o è stato…sfigato Lei per la brutta figura nel senso di aver parlato troppo presto,  oppure i miei dubbi sull’imponderabilità degli eventi mi hanno dato ragione, pur augurandomi con tutto il cuore che essi non abbiano mai a ripetersi !

Arnaldo De Porti

Belluno-Feltre

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