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Da mesi e mesi continuo a scrivere che una certa fetta di italiani non indossa la mascherina e che, se la indossa, la mette male e che, altri ancora, sicuramente per crassa ignoranza o addirittura deficienza cerebrale anche involontaria, infettano le persone che rispettano le regole anti pandemia, anche per quel poco-tanto che possono valere.

Ho intrattenuto a questo proposito Luca Zaia, governatore del Veneto, almeno tre volte via pec, nonché la protezione civile  in Marghera-Venezia e, pur ricevendone atto delle mie segnalazioni peraltro condivise in toto come era ovviamente quanto mai necessario, il tutto sembra essere ancor oggi allo statu quo ante.

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Mi faceva allora paura il “contentino” che veniva dato agli Italiani secondo il quale tutti erano rispettosi delle prescrizioni, realtà che io invece accostavo al detto “ mettere il bastone con carota davanti all’asino perché vada avanti…” in quanto le cose andavano avanti come prima.   Ma anche questo non ha funzionato, se è vero che si continua ancor oggi inutilmente a fare delle raccomandazioni, anzi:  gli Italiani, dopo questa sorta di gratificazione di essere bravi, ne hanno approfittato per eludere maggiormente le prescrizioni.

Detto questo seriamente,  visto il poco ascolto dato alle Istituzioni, un mio caro amico, evidentemente in vena di sorridere di fronte a tanta tristezza e depressione pandemica, ha pensato di escogitare un sistema che non può essere eluso.  Come dire che la necessità aguzza l’ingegno. Eccolo qui di seguito.

Dico subito che, immagino sulla scorta delle teorie….Cartesiane, questo mio amico, terribilmente infastidito nel vedere persone senza mascherina, quando ne vedeva una di queste, si avvicinava e si metteva a tossire talmente forte  da far indossare subito la mascherina al…deficiente di turno.

Ma, secondo me,  ciò non potrebbe finire qui in quanto, siccome da cosa nasce cosa, detto sistema potrebbe avere delle applicazioni sicuramente più efficaci di quelle istituzionali, sempre in base alle teorie di….René Descartes, scienziato che le ha recepite dalle osservazioni dei fenomeni.

Al posto di tossire non appena si vede uno dei deficienti sopracitati, cosa che tra l’altro non è sempre possibile  se si vuol evitare raucedini e spreco del fiato in questo periodo di crisi, si potrebbe dare un input ai costruttori di giocatoli per costruire dei piccoli dispositivi a batteria, possibilmente non più grandi di un telefonico per motivi di comodità, che, portandoli appresso, si facciano funzionare tossendo furiosamente premendo un bottoncino e, magari, spruzzando acqua…quando ovviamente ci si trova di fronte a detti imbecilli. Esattamente come i giocatoli per bambini…

Gli effetti positivi sarebbero due. Il primo costituirebbe un incentivo a rispettare le leggi per paura di infettarsi, tanto da superare persino l’efficacia di quanto prescrivono le istituzioni. Il secondo, cosa non da poco in crisi economica, si attiverebbe una nuova produzione che, al pari delle mascherine, solleverebbe tante aziende dalla stagnazione economica attuale facendo crescere il PIL.

Io l’ho detta scherzando, ma ho motivo per ritenere che un tale escamotage verrebbe subito immagazzinato positivamernte  da certi cervelli di cui l’Italia, purtroppo, in un momento di pandemia, anche politica,  tutti hanno avuto una triste visione e correlata conferma.

Magari, nel suo subconscio, sarebbe contento anche Zaia and co.

Nane Indrìo da Feltre

arnaldo de porti

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