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Roma, 22 dic. – “Gli italiani nel mondo continuano ad essere una priorità dell’azione di Italia Viva al Governo. Non solo a parole. Ma nei fatti.“ Lo dichiara la Senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Esteri e Vicecapogruppo vicaria Italia Viva-Psi.

“Particolarmente significativo è il fatto che siamo riusciti ad ampliare la platea dei beneficiari della misura Controesodo. Un risultato del quale siamo orgogliosi. Perché siamo convinti vada recuperato il grande capitale umano che ogni anno perdiamo, a causa dell’incremento delle partenze di cervelli. Ma questi professionisti non rientrano e non rimangono se non li mettiamo nelle condizioni di poterlo fare. Ecco perché è molto positivo che si sia accolta la nostra richiesta di estendere ai lavoratori altamente qualificati rientrati in Italia prima del 2020 e già iscritti all’Aire , le misure fiscali di incentivo al radicamento permanente entrate in vigore il primo gennaio 2020.  Vale a dire che ne potranno usufruire anche coloro che sono rientrati prima del gennaio del 2020 e saranno così chiamati a versare un contributo del 10 per cento o del 5 per cento del reddito imponibile a seconda del numero di figli. In questo modo si sana una discrepanza denunciata in più occasioni dai nostri connazionali”.

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“Parallelamente al sostegno al rientro, riteniamo giusto rispondere anche alle istanze di chi ha mantenuto uno stretto legame con l‘Italia, mantenendo qui un immobile. Non solo per motivi culturali. Ma anche per le ricadute economiche di questo rapporto. I connazionali emigrati che mantengono l’abitazione in Italia generano un circuito virtuoso in termini di turismo di ritorno e di immagine del Paese. Ecco perché aver ottenuto il dimezzamento dell’Imu per i pensionati all’estero è un traguardo prezioso. Con ricadute positive soprattutto per i nostri piccoli Paesi e borghi storici, prima ancora che per i destinatari dell’esenzione”.

“Il sostegno agli italiani all’estero non può che passare anche dalle istituzioni e dagli organi di rappresentanza. Ecco che siamo soddisfatti di aver contribuito a garantire i capitoli di spesa per l’assunzione di personale nella rete diplomatico-consolare. Ma anche per il rifinanziamento e l’organizzazione delle elezioni dei Comites entro il 2021. I Comitati degli italiani all’estero sono l’organo di rappresentanza maggiormente vicino al territorio. Rinnovarli – conclude la Senatrice – è il primo passo per dare voce alle nostre comunità nel mondo”.

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