Ogni tanto, osservando le sofferenze del mondo,  mi vien da dire: “beato chi non capisce un c….perchè non soffre”. Forse non sarà sempre così, ma un fondamento di verità esiste in questa affermazione in quanto,  anche le persone di  precaria cultura, magari relegati molto in basso nella cosiddetta scala sociale,  avranno senz’altro anche  loro delle  sofferenze commisurate ovviamente alla loro posizione. A questo proposito mi viene in mente un fatto occorso ad un…calzolaio (quando esisteva questa categoria visto che sono quasi scomparsi) il quale, mentre riparava  tacchi e suole, non faceva altro che cantare allegramente. Ma ad un certo giorno gli capitò di fare un tredici alla Sisal di allora vincendo una ventina di milioni, sempre di allora. Da quel momento non si è più sentito cantare e, da quel che ho appurato in seguito, pare che la preoccupazione sul dove mettere i tanti soldi ricevuti, lo abbia fatto ammalare e morire. Non è una favola di… Fedro, ma realtà vera.

Preambolo questo per introdurmi in una seria considerazione che è la seguente.

Oggi cultura ed intelligenza non sono un patrimonio da elargire gratuitamente a tutti, ma sono diventati uno strumento incivile per schiacciare le persone povere ma oneste, da parte di certi portatori di cultura ed “intelligenza”.  Per dirla con parole chiare e schiette, oggi dobbiamo assistere al fatto che cultura ed intelligenza servono per far del male a chi non ha voce per competere.

Esempi di questo tipo ne vediamo a iosa soprattutto in politica, anche in questi ultimi giorni post-voto originato dalle beghe strumentali, sia pur con qualche fondamento peraltro accettato dalla sua stessa maggioranza, dell’ineffabile signor Matteo Renzi, il quale,  ha dimostrato che intelligenza e cultura possono avere la meglio sulle persone per bene, oneste, moderate e di buona volontà nell’interesse del popolo italiano. E non è finita per quanto attiene a detta strumentalizzazione in quanto la “vendetta” di questo pagliaccetto in chiave politica, non disgiunto da quella di certe “Vispe Terese” come le ha definite il governatore della Campania, fomenteranno seri problemi in sede “commissioni” il primo il 27 prossimo in commissione giustizia per la qualcosa il governo potrebbe cadere…a meno che detto soggetto ineffabile si faccia male davvero sino a scomparire col il suo 2%, stante il fatto che più nessuno lo vuole non solo per la sua arrogante inaffidabilità, ma anche e soprattutto perché viene ormai definito da tutti un…, ma lascio a chi mi legge l’aggiunta dell’aggettivo o sostantivo…a piacere, alias ad libitum, come si dice quando si interpreta e si legge uno spartito musicale. Se il governo dovesse cadere, l’ineffabile Renzi, meriterebbe la fucilazione politica per la sua irresponsabilità di fronte agli Italiani ed alla stessa Europa, che ci farà anche deridere oltre oceano. Sperando, in ultima analisi, che non venga limato il “Ricovery”…

Le stesse cose oggi si stanno manifestando nel campo della politica sanitaria: è in atto una guerra che nessuno capisce ma che ha un movente ben preciso: l’interesse nella distribuzione dei vaccini, correlato ad una miriade di motivazioni non solo economico-finanziarie, ma anche culturali e politiche. Non sto a ripetere ciò che ho già scritto nei giorni precedenti in quanto ora andrei giù con l’accetta…

Detto questo, esimendomi dall’esaminare tanti altri contesti che oggi viaggiano con questo stesso metro operativo, c’è da chiedersi se sarà davvero questo l’indirizzo da seguire  all’inizio di questa nuova era epocale, (perché di nuova epoca si tratta davvero!) o dovremmo tutti accettare di essere schiacciati, non solo metaforicamente, da una schiera di “colti ed intelligenti” alla Sgarbi, alla Salvini, alla Meloni, alla Bellanova, ma anche da alcuni della maggioranza, in primis Renzi naturalmente, personaggi tutti che, come ho detto ieri, farebbero impallidire i defunti…di cui ieri ho fatto i nomi,  ove li avessi accostati ai personaggi succitati, provandone tra l’altro un tale disgusto a causa di un gap sostanziale  fra gli uni e gli altri da dover mandar giù  l’intervenuta acidità di stomaco con qualche goccia di whisky…

Arnaldo De Porti

Belluno Feltre

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