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“In questi anni nella qualità di componente della Commissione Bilancio dell’Ars, senza gli eccessi dei proclami che non mi appartengono, ho seguito con particolare attenzione le vicende riguardanti Riscossione Sicilia”, lo afferma Sergio Tancredi, deputato regionale di Attiva Sicilia. “Ho accompagnato – prosegue Tancredi – i disegni di legge a tutela del lavoro e dei lavoratori del comparto siciliani, sia a livello regionale che perorando la causa della riforma anche a livello del governo centrale. Oggi, avendo letto il testo della legge di stabilità pubblicato in delibera di Giunta regionale che andrà in aula a breve, rimango basito. L’articolo su Riscossione Sicilia doveva recepire la norma finanziaria nazionale ma in realtà ne stravolge forma e contenuto. Non solo non tutela i lavoratori (il passaggio del personale al nuovo ente gestore non è neppure accennato) ma addirittura continuerebbe a mantenere nel vago il subentro dell’ente nazionale: si parla infatti di ‘delega’ del servizio e non di ‘affidamento’. Ho formulato, quindi, alcuni emendamenti che mirano a rendere compiuta la norma nazionale voluta dal Governo Conte e alla massima tutela dei lavoratori”.

Negli emendamenti di Tancredi si prevede che “innanzitutto il servizio dovrà essere affidato senza soluzione di continuità (e non delegato, come nell’attuale formulazione). E altro aspetto di fondamentale importanza, la conclusione dell’accordo è subordinata al mantenimento dei livelli occupazionali del personale di Riscossione Sicilia in servizio alla data del 31 dicembre 2020, nonché alla conservazione della posizione giuridica, economica e previdenziale già maturata”.

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“Siamo certi che tutti i gruppi parlamentari appoggeranno i nostri emendamenti, in coerenza con i proclami arrivati da tutti in aula a tutela dei lavoratori di Riscossione Sicilia”, conclude Tancredi.

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