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Il Comitato per la Sicurezza e l’Antiterrorismo del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ( NCRI) rende pubblica la lettera illuminante di un ex agente del Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza del regime iraniano (MOIS) che risiede in Albania al Segretario Generale delle Nazioni Unite.
Copie di questa lettera sono state inviate agli Alti Commissari delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e i Rifugiati, al Segretario Generale di Amnesty International, alla Federazione Internazionale dei Diritti Umani, al gruppo Amici di un Iran Libero del Parlamento Europeo, così come al Ministro degli Interni e al Direttore Generale della Polizia di Stato in Albania ed infine al Comitato di Sicurezza e Antiterrorismo della NCRI.
La lettera svela e documenta i dettagli di una nuova e scioccante campagna di demonizzazione nonché di spionaggio e terrorismo contro la People’s Mojahedin Organization of Iran (PMOI/MEK).
L’autore ha sottolineato che è pronto a testimoniare e documentare ampiamente le sue rivelazioni davanti a qualsiasi tribunale o autorità imparziale.
L’autore scrive:” Il mio nome è Hadi Sani-Khani ed ho 41 anni. Ho lasciato l’Iran per la Turchia nel 2003 e poi sono andato in Iraq e mi sono Unito alla People’s Mojahedin Organization of Iran a Camp Ashraf e successivamente sono stato trasferito a Camp Liberty sempre in Iraq.
Nel settembre 2016, poiché non potevo continuare la lotta, ho deciso di lasciare i ranghi del PMOI e sono andato all’ufficio dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati a Tirana.
Per quattro anni sono caduto in una trappola tesa dal Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza ( MOIS) del regime iraniano e dalla sua ambasciata in Albania. Durante questo periodo, ho iniziato a collaborare con agenti ufficiali del MOIS nell’ambasciata in Albania, come Fereidoun Zandi Alì-Abadi e famigerati agenti del MOIS, tra cui Ebrahim e Massoud Khodabandeh, Gholamreza Shekari, Ehsan Bidi ed Hassan Heyrani.
In questi anni sono stato usato per schemi di demonizzazione, spionaggio, raccolta di informazioni e ricognizioni per realizzare azioni terroristiche contro il PMOI.
La lettera continua:”Zandi ha insistito perché io scoprissi e raccogliessi informazioni su dove si trovassero la signora Maryam Rajavi e gli alti funzionari del PMOI. Era specificamente interessato a sapere dove stavano e quante guardie del corpo avevano.
Altri due agenti, Manouchehr Abdi e Sa’adollah Seifi mi hanno assistito in questo incarico….
Nel marzo del 2016, sono stato incaricato di guidare una rete di un gruppo di agenti.
La responsabilità principale del gruppo era quella di scrivere articoli diffamatori sul PMOI.
I fratelli Khodabandeh e Zandi decidevano gli argomenti e fornivano i punti di discussione e le istruzioni per questi articoli…..
Gli agenti erano tenuti a creare almeno un account su Facebook,uno  su Instagram e a scrivere e pubblicare 12 articoli contro il PMOI ogni mese e a trasmettere e ristampare continuamente argomenti e contenuti identificati dall’ambasciata o dal Ministero dell’Intelligence”.
La lettera fornisce anche informazioni relative agli importi e ai metodi di pagamento per il personale suddetto e il loro utilizzo su canali televisivi di YouTube come Mardom TV.
Rivela l’uso di giornalisti, come un reporter di Der Spiegel nel 2018 per produrre storie anti-PMOI, così come le direttive agli agenti locali, tra cui Olsi Jazexhi ( spacciandosi per un giornalista che aveva studiato in Malesia) e Gjergji Thanasi ( che viaggiava spesso in Iran), verificando l’esattezza delle dichiarazioni rilasciate dalla Resistenza Iraniana a questo proposito.
Considerando l’importanza delle informazioni contenute in questa lettera, soprattutto dopo che un tribunale di Anversa, in Belgio, ha rivelato il modus operandi del MOIS in Europa, il Comitato di Sicurezza e Antiterrorismo della NCRI raccomanda a tutti i compatrioti Iraniani di leggerla attentamente.
La chiusura dell’ambasciata dei mullah in Albania e in altri paesi europei, così come il perseguimento e l’espulsione degli agenti e degli operativi del MOIS, dell’IRGC e della Forza Quds sono indispensabili per contrastare il terrorismo e lo spionaggio del regime iraniano e per impedire al MOIS di utilizzare siti e capacità diplomatiche.

Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI).
Comitato per la Sicurezza e l’Antiterrorismo.
17 febbraio 2021

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