Il mercato delle professionalità ICT va in controtendenza rispetto agli altri settori: la domanda supera di gran lunga l’offerta di lavoro, rendendo preziosi i candidati tech come sviluppatori o data analyst. R-Everse, azienda innovativa di recruiting, ha creato uno spin-off dedicato: Reallyzation, una squadra di recruiter il cui obiettivo è creare il giusto match tra l’azienda che cerca e il candidato tech più adatto alla stessa impresa, il tutto basato su una piattaforma digitale che rende veloce ed efficiente il passaggio di informazioni tra le parti. Il team di Reallyzation si occupa del primo colloquio e poi inserisce i profili dei candidati in ricerca attiva in una piattaforma che le aziende possono sfogliare e con un semplice Mi piace possono indicare il candidato di loro interesse. A quel punto il candidato riceve una notifica e valuta l’offerta di lavoro. Il tutto avviene in pochi clic, con il supporto costante dei recruiter di Reallyzation.

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Bologna 22 febbraio 2021. Tra il 2019 e il 2021, secondo l’Osservatorio delle competenze digitali, si riscontra una differenza negativa tra domanda e offerta di laureati ICT pari a circa 28,5 mila unità; ciò significa che difficilmente una politica potrà intervenire nel breve per soddisfare le esigenze del mercato, e che le aziende dovranno percorrere ed individuare strade alternative per far fronte alle loro esigenze di candidati tech.

 

La domanda di lavoro delle imprese supera infatti l’offerta che il sistema formativo, in particolare universitario, riesce a produrre. In questo scenario le aziende che cercano si trovano di fronte pochi candidati molto junior, e di cui non sono sempre in grado di valutare le competenze tecniche, legate alle nuove tecnologie.

Le società di ricerca e selezione stanno cercando soluzioni per aiutare le imprese a colmare questo gap. E’ il caso di R-Everse (https://www.r-everse.com/it/), azienda di recruiting innovativo che ha creato Reallyzation (https://www.reallyzation.com/), un brand specializzato nella ricerca del personale tech, che mette insieme il digitale e l’aspetto umano al fine di trovare il miglior match tra aziende e candidati ICT.

Reallyzation nella sua parte digitale assomiglia per certi versi ad un social network, in cui l’azienda può inserire il “mi piace” sul profilo del candidato ritenuto interessante: è la prima reazione, da cui scaturiscono le fasi successive.

 

Come funziona

Sia le aziende sia i candidati utilizzano la piattaforma digitale sviluppata da Reallyzation. I profili dei candidati saranno visibili in modalità “blind” ovvero senza nome e cognome, per garantire una totale riservatezza. Il candidato è colui che per tutti i motivi di cui sopra ha le chiavi per aprire le porte ad un possibile rapporto con l’azienda: quest’ultima può mettere un “mi piace” ai profili interessanti, e, se il candidato che riceve il “mi piace” ritiene che quell’azienda sia appetibile, può decidere di ricambiare l’interesse. Il tutto viene agevolato e gestito dalla squadra dei recruiter, affinchè le due parti possano trovare un buon accordo. Reallyzation diventa quindi una sorta di procuratore per il candidato e un mediatore per l’azienda.

 

Vantaggi per il candidato

  • Spetta a lui decidere se aprire il contatto con l’azienda, evitando di perdere tempo a valutare candidature non in linea con il suo profilo (problema frequente tra i candidati tech, che vengono “inondati” di offerte non adeguate).
  • Il profilo dell’azienda che Reallyzation propone al candidato tramite la piattaforma digitale contiene informazioni aggiuntive rispetto a quelle disponibili online, informazioni che altrimenti non troverebbe da nessuna parte (i software utilizzati dall’azienda, piuttosto che le specifiche tecniche del progetto in cui andrà a lavorare, etc.).
  • Un recruiter dedicato è a disposizione del candidato per identificare i desiderata del professionista e aiutarlo quindi a scegliere tra le aziende più in linea.

 

Vantaggi per l’azienda

  • Ha a disposizione decine di profili tech in ricerca attiva già selezionati sul fronte motivazionale. Al momento un centinaio.
  • Trova informazioni aggiuntive sul candidato oltre al classico CV: soft skill, motivazione, perché vuole cambiare lavoro, etc.
  • Ha un recruiter dedicato che gestisce il processo e verifica le reali competenze del professionista.
  • Tutte le informazioni sono disponibili sulla piattaforma digitale e condivisibili con i colleghi, evitando quindi infiniti scambi di mail e cv allegati.

 

“Per attrarre profili tech – racconta Daniele Bacchi, co-founder di R-Everse – le aziende stanno iniziando a capire che devono cambiare approccio. Non si è più nel mercato di chi compra, potendo scegliere tra una vasta offerta di candidati, ma nel mercato di chi vende: si deve saper rendere attraente la propria proposta a un pubblico che in media riceve 7 proposte di lavoro a settimana”.

 

*Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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