Il genocidio di Khojaly è un genocidio commesso contro l’etnia azera durante l’occupazione di Khojaly nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 1992 da parte delle forze armate armene con la partecipazione del 366° reggimento di fanteria motorizzata della Russia. Dopo che Khojaly fu occupato dalle bande armene, i restanti civili furono deportati. Queste azioni sono state svolte in modo organizzato.

 

A seguito del genocidio di Khojaly, 613 residenti di Khojaly, inclusi 63 bambini, 106 donne, 70 anziani, sono stati uccisi, 8 famiglie sono state completamente distrutte, 25 bambini hanno perso entrambi i genitori e 130 bambini hanno perso un genitore. 487 persone, tra cui 76 bambini, sono state ferite da proiettili nemici. 1275 persone furono fatte prigioniere. Il destino di 150 prigionieri, tra cui 68 donne e 26 bambini, è ancora sconosciuto.

 

Gli armeni hanno deliberatamente massacrato parte della popolazione di Khojaly e qualificano i fatti come “genocidio”. L’azione armena sarebbe avvenuta nel quarto anniversario della strage di armeni avvenuta il 27 febbraio 1988 nella città azera di Sumqayıt, fatto che confermerebbe la volontà di rappresaglia da parte degli stessi armeni. La popolazione civile in fuga sarebbe stata aggredita da milizie armene e alcuni corpi sarebbero stati mutilati.

 

Unione Azerbaigian Italia sarà davanti a Piazza del Popolo venerdì 26 febbraio ore 12:00-18:00 2021 per far conoscere a tutti la tragedia che ha vissuto la nostra repubblica.

 

Invitiamo tutti i rappresentanti dei media a questo manifesto informativo.

 

Roma, 23 febbraio 2021

Azerbaigian Italia Unione

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