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Roma, 23 febbraio 2021 – Nel fine settimana appena passato, quattro dei nostri karateka azzurri hanno partecipato al torneo di Wels, in Austria. La prestazione degli azzurri, nel complesso, è stata buona: Laura Pasqua si è aggiudicata la medaglia d’argento nella categoria olimpica dei 61kg, mentre Gianluca De Vivo quella di bronzo nei 67kg.

Gianluca mancava dalle competizioni dalla Premier League di Dubai del 14 febbraio 2020: “Sono felicissimo. Sono tornato a combattere dopo più di un anno, il tatami mi mancava tanto e mi mancavano queste sensazioni. Ho lavorato molto in questo ultimo anno per colmare alcune lacune che avevo, soprattutto dal punto di vista mentale. Io credo nel lavoro e credo che se qualcuno lavora bene, il risultato può anche tardare ma alla fine arriva.”.

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Ed infatti il risultato è arrivato proprio in questa occasione, in un torneo sì di ripartenza, ma con avversari di altissimo livello: “In questa gara ero molto convinto di me, sapevo che avrei fatto bene. Ho avuto sei incontri, di cui ho vinto i primi quattro. Il quinto l’ho perso e il sesto era l’incontro decisivo per determinare chi, tra me e l’ungherese Yves Martial Tadissi, sarebbe arrivato primo. Il mio avversario è stato bravo ma credo che con un pizzico di fortuna in più, se l’arbitro avesse visto quel calcio negli ultimi secondi, adesso potremmo star parlando di un oro, invece che di un bronzo. Sono arrivato a pari punti con l’austriaco Stefan Pokorny che però ha fatto qualche punto totale in più, e quindi alla fine mi sono classificato terzo. Il livello del torneo era alto, nonostante i pochi partecipanti. Pokorny e Tadissi sono fra i più bravi della categoria, sono entrambi dei papabili olimpici.”.

Insomma, per Gianluca questo potrebbe essere veramente il tassello da cui ripartire: “Sì, sono davvero contento di essere tornato ad esprimermi come volevo e adesso non mi resta che continuare a lavorare come ho fatto nell’ultimo anno. Io sono un po’ troppo fuori dalla corsa alle Olimpiadi, quindi il mio obiettivo per i prossimi mesi è tornare ad esprimermi al massimo e finalmente dimostrare chi sono io come atleta. Finora, poche volte sono riuscito a esprimere il mio massimo potenziale e perciò sto lavorando molto su di me, sulla mia persona e sulla mia testa per cercare di fare in modo che il 100% del mio potenziale sia finalmente espresso.”.

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