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Iran: Rivolta di Saravan n° 3

In seguito alla rivolta del popolo di Saravan, i residenti del villaggio di Keshtegan del distretto di Bam Dasht si sono riuniti di fronte alla base dei pasdaran e questi hanno aperto il fuoco sulla gente che a sua volta la gente ha lanciava pietre contro i pasdaran e ha distrutto il partone della base. Durante la rivolta odierna, il regime ha inviato forze repressive da Zahedan, Khash e alcune altre città a Saravan.

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Nel corso del brutale attacco dei pasdaran ed altre forze repressive contro gli indifesi e gli indigenti di Saravan almeno 40 manifestanti sono stati uccisi, più di 100 feriti e portati in ospedale, alcuni dei quali in condizioni critiche.

Secondo fonti mediche, l0opedale Rasi di Saravan sta affrontando una grave carenza di sangue e il regime rifiuta l’assistenza medica. Dall’altra parte, la dittatura religiosa al potere in Iran ha interrotto l’internet di Saravan per impedire la diffusione di notizie dei sui suoi crimini e le vie di comunicazione con questa città sono state chiuse.

I nomi di alcuni martiri di Saravan sono: Yahya Gongozehi (figlio di Ali Khan), Abdolrahman Shahrsan Zehi, Abdi Shahrsan Zehi (figlio di Baharshah), Salman Shahrsan Zehi, Rahman Bakhsh Dehvari (figlio di Baharshah), Abdul Wahab Damani, Anas Sahebzadeh, Abdul Ghafoor Tutazahi, Mohammad Mirblouch Zehi, il diciassettenne Mohammad Nusrat Zehi (figlio di Bashir).

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

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