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            “ Nei giorni scorsi era apparsa, su alcuni organi d’informazione, la notizia che, a seguito della denuncia di alcuni genitori sullo stato di degrado riscontrato nel parco Mascagna, posto a confine tra i quartieri del Vomero e dell’Arenella, era intervenuta la polizia municipale provvedendo, dopo gli opportuni rilievi, alla recinzione delle giostrine rotte poste nell’area giochi destinata ai bambini. Dal riscontro effettuato stamani è emerso che l’unica area, che risulta ancora transennata con il nastro segnaletico bianco/rosso in PVC, usato abitualmente per delimitare aree pericolose, è quella posta nei pressi dell’ingresso su via Pacio Bertini, utilizzata abitualmente dalle persone anziane che frequentano il parco “. A intervenire, ancora una volta, sulle condizioni del parco  comunale in questione è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che da anni segue le alterne vicende dell’unico polmone a verde pubblico presente nella zona in questione, peraltro densamente abitata.

 

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            ” Nelle aree destinate a giochi per i bambini, nei pressi dell’ingresso su via Ruoppolo – puntualizza Capodanno -, dove da tempo erano state segnalate alcune giostrine rotte, il nastro in PVC appariva strappato e abbandonato parzialmente sul prato. Di conseguenza non vi osservava alcuna recinzione “.

 

            ” A questo punto – sottolinea Capodanno – non si comprende se la scomparsa delle recinzioni nelle aree destinate a giochi con le giostrine sia avvenuta a seguito dell’esecuzione dei lavori necessari o se invece i nastri sono stati strappati da ignoti senza che i lavori per l’eliminazione del pericolo riscontrato siano stati eseguiti. L’unica cosa certa è che stamani la zona interessata era affollatissima con tanti bambini accompagnati che giocavano negli spazi in questione “.

 

            ” Mi auguro – afferma Capodanno – che l’amministrazione comunale, segnatamente gli uffici competenti, vogliano fare chiarezza su questi aspetti che riguardano innanzitutto la sicurezza, anche in considerazione delle disposizioni emanate al riguardo a seguito della pandemia. Pure incrementando i controlli all’interno del parco che, come evidenziato anche da alcuni frequentatori abituali, non appaiono allo stato sufficienti “.

 

            ”  Permangono inoltre i problemi più volte evidenziati – aggiunge Capodanno -. A partire dalle aiuole presenti nel suddetto parco, molte delle quali  ridotte a campi in terra battuta, brulle, senza un filo d’erba e senza piante e fiori che le abbelliscano, dal momento che, anche nei lunghi recenti periodi di chiusura al pubblico, nulla si è fatto per migliorare il manto erboso anche piantando nuove essenze arboree in sostituzione di quelle eliminate “.

 

            Sulle questioni sollevate Capodanno richiama, ancora una volta, l’attenzione degli uffici competenti per tutti gli urgenti provvedimenti del caso.

 

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