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Nigeria: Save the Children, inaccettabile il rapimento di 450 studentesse nello stato di Zamfara. Le scuole devono essere un luogo sicuro e protetto

Il rapimento è purtroppo solo l’ultimo di una serie di eventi violenti della stessa natura che si sono ripetuti nella regione. L’Organizzazione chiede il loro immediato rilascio e che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni.

 

Save the Children, l’organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, è inorridita dalle notizie sul rapimento di 450 studentesse in una scuola nello stato nigeriano di Zamfara, chiede il loro immediato rilascio e che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni.

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Questo rapimento è purtroppo solo l’ultimo di una serie di eventi violenti della stessa natura che si sono ripetuti nella regione. Negli ultimi mesi, centinaia di bambini in Nigeria hanno subito il trauma di essere rapiti da gruppi armati, inclusi i 27 studenti che sono stati rapiti all’inizio di questo mese nello stato del Niger e i circa 300 studenti a Katsina nel nord-ovest del paese nel dicembre dello scorso anno.

Save the Children evidenzia come essere rapiti, assistere a rapimenti, subire attacchi nelle scuole ed essere costretti a fuggire e rifugiarsi da gruppi armati siano eventi estremamente traumatizzanti per i bambini e gli adolescenti, comprese le ragazze. L’Organizzazione esprime profonda preoccupazione per la protezione dei bambini nei luoghi che dovrebbero essere i più sicuri per loro, prime tra tutti le scuole che al contrario sono state prese di mira ripetutamente dai gruppi armati.

“Siamo profondamente preoccupati per il rapimento di queste ragazze della Government Girls Secondary School da parte di sospetti gruppi armati, questa mattina. La loro sicurezza e il loro benessere rimangono la nostra prima preoccupazione, e i nostri cuori vanno a loro e alle loro famiglie”, ha dichiarato Mercy Gichuhi, Direttore di Save the Children in Nigeria.

“È inaccettabile che gli attacchi alle scuole e agli studenti siano diventati uno scenario ricorrente nella Nigeria settentrionale. Le scuole dovrebbero essere un luogo di apprendimento sicuro dove i bambini possono giocare, imparare, realizzare e liberare il loro pieno potenziale, e sono state invece trasformate in luoghi di paura”.

“Condanniamo qualsiasi attacco alle scuole, agli studenti e agli insegnanti. I bambini hanno il diritto di avere accesso a un’istruzione che garantisca continuità e qualità, in un ambiente sicuro”.

“Questi attacchi e rapimenti possono causare gravi traumi psicologici ai bambini, ed esporli al rischio di non tornare più a scuola, perché loro o i loro genitori possono pensare che sia troppo pericoloso. I bambini e i loro genitori devono ricevere un adeguato sostegno psicosociale per un rapido ritorno alla vita normale, e coloro che sono ancora dispersi devono essere ritrovati al più presto. Ogni giorno trascorso fuori dalla loro comunità è un giorno di troppo.”

“Chiediamo a tutte le parti di astenersi dal prendere di mira i bambini delle scuole e di garantire che le ragazze rapite nello stato di Zamfara siano immediatamente rilasciate e restituite alle loro famiglie”.

La Nigeria ospiterà la quarta Conferenza internazionale sulle scuole sicure nel 2021 ed è uno dei primi paesi africani ad aver sottoscritto la Dichiarazione sulle scuole sicure (SSD). Save the Children esorta il governo nigeriano a mettere in campo tutte le azioni necessarie per garantire che i bambini abbiano accesso a un’istruzione sicura, di qualità e senza interruzioni a tutti i livelli.

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