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Dopo aver certificato la crescita nell’ultimo decennio del 49%, a fronte del -3% degli uomini, il Rapporto donne Manageritalia conferma la compatibilità del ruolo con la vita personale: il 61% è coniugata e il 55% ha almeno un figlio. Milano si conferma ancor più la città delle donne dirigenti con il 39,1% di queste che lavora nella metropoli lombarda.

 Milano 4 marzo 2020. Il rapporto donne Manageritalia 2020 non attesta soltanto che le donne dirigenti nel settore privato crescono di un +49% dal 2008 al 2019 (ultimo dato Inps disponibile) e sono oggi il 18% del totale, mentre i dirigenti sono diminuiti del 3% e gli uomini del 10%. Ma aggiunge soprattutto il dato che nel terziario (dati Manageritalia), dove i dirigenti sono invece cresciuti nello stesso periodo del 15%, le cose vanno ancora meglio: donne dirigenti +50% (uomini +10%) e sono oggi il 20,2% del totale (erano il 15% nel 2010). E qui anche i dati del 2020, l’anno della pandemia, parlano rosa in tutti i sensi: + 5% le donne, +1,5% gli uomini e + 2% il totale.

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Ma c’è di più, contro stereotipi e difficoltà vere, contro quel dire e sentire comune secondo cui per fare carriera la donna debba rinunciare a figli e a volte anche alla famiglia, le oltre 5mila dirigenti del terziario sono nel 61% dei casi coniugate e nel 55% hanno almeno un figlio.

Detto che se le donne sono oggi solo il 18% di tutti i dirigenti privati, è anche vero che sono il 32% tra gli under 35. A confermare che questa crescita delle donne non è solo frutto di un ricambio generazionale tra coorti e generazioni diverse c’è, last but not least, che negli ultimi dieci anni tra i nuovi e giovani dirigenti che sono entrati nel contratto terziario ogni anno le donne sono passate dal 17% del 2010 al 25% (36% nelle fasce under 35) del 2020.

A livello territoriale, la predominanza della Lombardia dove stanno più donne dirigenti (10.171 donne dirigenti, 48,2% del totale nazionale) è dovuta a Milano (8.251, 39,1% del totale nazionale) così come il secondo posto del Lazio (4.312, 20,4%) a Roma (4.165, 19,7%). Qui stanno più imprese e più multinazionali, italiane ed estere, e grandi aziende dove da anni le donne trovano più spazio perché prevale la logica premiante del merito, hanno capito che la diversità di genere paga e hanno apposite politiche per favorire il work-life balance a tutto vantaggio del benessere, la produttività e la competitività di persone e aziende.

“Insomma, siamo solo a una mezza parità, ma – dice Antonella Portalupi, vicepresidente Manageritalia – noi donne puntiamo sul merito e la crescita è comunque esponenziale. Diamo una mano a tutte le donne e gli uomini scegliendo e premiando i lavoratori solo sul merito, rendiamo più possibile avere una famiglia e un lavoro, senza dover fare un doppio lavoro, quello in azienda e quello in famiglia, con nessun supporto da parte del partner e ancor più dallo Stato. In questo modo ne vedremo delle belle. E per parlare per una volta di parità a proposito, la vera parità starà nel fatto che così facendo ci meriteremo uno sviluppo economico e culturale non più rinviabile. Manageritalia tutta, in particolare con il suo Gruppo Donne Manager diffuso in tutto il territorio, continuerà a fare la sua parte. In questo abbiamo a fianco tutta l’organizzazione, i manager nostri associati e tanti uomini convinti”.

Negli ultimi 20 anni Manageritalia, anche grazie al suo Gruppo Donne Manager, ha lavorato per dare anche alle donne dirigenti la maternità pagata dall’Inps (legge n. 104 del 24 febbraio 2006) e tanto altro. Vari sono i progetti e le azioni tra cui: Un fiocco in Azienda, il programma per fare della maternità una normalità che ha ampio successo; il progetto “Cambia il Lavoro con Produttività & Benessere”, per promuovere una svolta organizzativa e sviluppare un vero work-life balance anche attraverso l’oggi famoso smart working, a quei tempi quasi del tutto sconosciuto e ancor meno praticato. Da ultimo, il sostegno alla proposta di legge, presentata in Parlamento l’anno scorso dall’On Chiara Gribaudo, per la parità retributiva che ribalta le logiche in gioco proponendo un controllo attivo delle segnalazioni al posto dell’attuale disciplina che prevede blande verifiche passive sulle dichiarazioni dalle aziende.

 

Manageritalia www.manageritalia.it(Federazione nazionale dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato) rappresenta dal 1945 a livello contrattuale i dirigenti del terziario privato e dal 2003 associa anche quadri e professional. Offre ai manager: rappresentanza istituzionale e contrattuale, valorizzazione e tutela verso la politica, le istituzioni e la società, servizi per la professione e la famiglia, network professionale e culturale. Promuove e valorizza il ruolo e il contributo del management allo sviluppo economico e sociale. Oggi Manageritalia associa oltre 37.000 manager:

La Federazione è presente sul territorio nazionale con 13 Associazioni e una dedicata agli Executive Professional che offrono un completo sistema di servizi: formazione, consulenze professionali, sistemi assicurativi e di previdenza integrativa, assistenza sanitaria ai manager e alla famiglia, iniziative per la cultura e il tempo libero.

 

Il Gruppo Donne Manager di Manageritalia Lombardia nasce nel 1997 per promuovere la partecipazione delle donne alla vita associativa e valorizzarne il ruolo nel tessuto economico e sociale. Da sempre è formato anche da uomini, perché solo insieme si può incidere e crescere davvero. Da subito si preoccupa non solo di donne. Gestione e valorizzazione delle diversità di ogni genere sono stati il punto di partenza per cambiare il lavoro, il mondo del lavoro e la società. Per arrivare a un’organizzazione aziendale basata su obiettivi, risultati e merito, collaborazione e flessibilità, innovazione, produttività e benessere. Per incidere anche sulla società e arrivare a fare della diversità, di tutte le diversità, una normalità. Unico modo per mettere il contributo e il talento di tutto a fattor comune e al servizio dello sviluppo.

 

ALLEGATO STATISTICO 

Tabella 1 – Andamento dirigenti per sesso e regione 2019, 2018 e 2008  
  Numero 2019  Distribuzione % 2019  Variazione 2019/2018  Variazione 2019/2008 
  uomo   donna   totale  uomo   donna   totale  uomo   donna   totale  uomo   donna   totale 
  n. n. n. % % % % % % % % %
Piemonte 8.121 1.473 9.594 84,65 15,35 100,00 -1,53 2,72 -0,90 -16,08 28,09 -11,39
Valle d’Aosta 81 17 98 82,65 17,35 100,00 -4,71 -10,53 -5,77 -25,00 21,43 -19,67
Liguria 2.265 327 2.592 87,38 12,62 100,00 -0,48 3,48 0,00 -18,67 21,56 -15,13
Lombardia 39.932 10.171 50.103 79,70 20,30 100,00 1,05 5,73 1,96 -5,41 57,64 2,95
Trentino-Alto-Adige 1.317 133 1.450 90,83 9,17 100,00 0,30 9,02 1,05 -3,23 40,00 -0,41
Veneto 6.775 1.064 7.839 86,43 13,57 100,00 0,18 4,72 0,77 -13,43 49,02 -8,21
Friuli-Venezia Giulia 1.591 239 1.830 86,94 13,06 100,00 -0,81 -2,05 -0,97 -7,12 25,79 -3,84
Emilia-Romagna 8.532 1.286 9.818 86,90 13,10 100,00 0,32 4,64 0,86 -11,57 29,51 -7,73
Toscana 3.414 604 4.018 84,97 15,03 100,00 -0,55 5,78 0,35 -19,29 43,13 -13,61
Umbria 550 71 621 88,57 11,43 100,00 -0,18 -2,74 -0,48 -13,79 18,33 -10,90
Marche 1.021 135 1.156 88,32 11,68 100,00 -2,20 -1,46 -2,12 -21,16 31,07 -17,31
Lazio 13.546 4.312 17.858 75,85 24,15 100,00 -0,04 5,30 1,20 -11,07 45,97 -1,81
Abruzzo 783 80 863 90,73 9,27 100,00 0,77 6,67 1,29 -16,79 26,98 -14,04
Molise 94 40 134 70,15 29,85 100,00 -1,05 14,29 3,08 -12,96 300,00 12,61
Campania 1.874 330 2.204 85,03 14,97 100,00 1,24 9,27 2,37 -15,70 101,22 -7,67
Puglia 1.120 229 1.349 83,02 16,98 100,00 3,32 8,02 4,09 0,45 146,24 11,67
Basilicata 122 31 153 79,74 20,26 100,00 -2,40 -8,82 -3,77 -29,89 121,43 -18,62
Calabria 217 37 254 85,43 14,57 100,00 -13,55 15,63 -10,25 -37,10 -38,33 -37,13
Sicilia 1.081 371 1.452 74,45 25,55 100,00 -2,96 -1,33 -2,55 -21,55 78,37 -8,45
Sardegna 323 60 383 84,33 15,67 100,00 -7,18 -4,76 -6,81 -43,53 -37,50 -42,66
Estero 1.487 85 1.572 94,59 5,41 100,00 0,00 10,39 0,51 24,02 80,85 26,16
TOTALE 94.246 21.095 115.341 81,71 18,29 100,00 0,24 5,04 1,08 -10,06 48,90 -3,04
Fonte: elaborazioni Manageritalia su dati Inps
 

 

Tabella 2 – Andamento quadri per sesso e regione 2019, 2018 e 2008  
  Numero 2019  Distribuzione % 2019  Variazione 2019/2018  Variazione 2019/2008 
  uomo   donna   totale  uomo   donna   totale  uomo   donna   totale  uomo   donna   totale 
  n. n. n. % % % % % % % % %
Piemonte 29.307 12.300 41.607 70,44 29,56 100,00 -0,54 1,12 -0,06 6,12 30,99 12,43
Valle d’Aosta 377 174 551 68,42 31,58 100,00 -2,58 -1,14 -2,13 0,53 18,37 5,56
Liguria 7.883 3.184 11.067 71,23 28,77 100,00 -1,88 -0,72 -1,55 4,80 49,55 14,67
Lombardia 112.749 53.442 166.191 67,84 32,16 100,00 3,18 6,01 4,07 19,46 55,32 29,04
Trentino-Alto-Adige 5.449 1.527 6.976 78,11 21,89 100,00 8,01 7,31 7,85 25,87 69,67 33,41
Veneto 26.370 10.443 36.813 71,63 28,37 100,00 7,17 11,70 8,42 12,01 56,12 21,77
Friuli-Venezia Giulia 6.060 2.180 8.240 73,54 26,46 100,00 2,23 4,61 2,85 9,66 54,28 18,75
Emilia-Romagna 28.374 12.339 40.713 69,69 30,31 100,00 0,11 2,70 0,88 13,90 38,66 20,42
Toscana 16.567 7.326 23.893 69,34 30,66 100,00 -0,39 2,43 0,46 8,56 57,68 20,02
Umbria 2.318 1.155 3.473 66,74 33,26 100,00 6,04 27,34 12,29 2,84 85,99 20,80
Marche 5.118 2.025 7.143 71,65 28,35 100,00 -0,45 2,48 0,37 8,32 49,56 17,52
Lazio 42.795 22.916 65.711 65,13 34,87 100,00 -0,10 2,91 0,93 8,71 48,24 19,85
Abruzzo 3.204 1.043 4.247 75,44 24,56 100,00 1,14 2,05 1,36 8,02 64,25 17,94
Molise 445 137 582 76,46 23,54 100,00 1,14 -2,84 0,17 -8,25 71,25 3,01
Campania 10.902 3.246 14.148 77,06 22,94 100,00 -0,81 3,11 0,06 6,53 79,73 17,51
Puglia 7.682 2.326 10.008 76,76 23,24 100,00 -2,02 1,09 -1,31 7,10 80,45 18,27
Basilicata 933 277 1.210 77,11 22,89 100,00 -0,21 7,36 1,42 2,08 61,05 11,42
Calabria 2.174 778 2.952 73,64 26,36 100,00 -3,38 -1,14 -2,80 -12,55 54,06 -1,30
Sicilia 7.754 2.464 10.218 75,89 24,11 100,00 -2,80 -2,45 -2,71 -7,88 28,47 -1,13
Sardegna 2.667 1.391 4.058 65,72 34,28 100,00 -2,27 1,31 -1,07 -5,43 53,03 8,82
Estero 2.912 283 3.195 91,14 8,86 100,00 0,97 9,27 1,65 34,50 93,84 38,25
TOTALE 322.040 140.956 462.996 69,56 30,44 100,00 1,56 4,45 2,42 12,02 50,74 21,53
Fonte: elaborazioni Manageritalia su dati Inps

 

 

Tabella 3 – Dirigenti e quadri per sesso ed età 2019
                       
Fino a 24 25 – 29 30 – 34 35 – 39 40 – 44 45 – 49 50 – 54 55 – 59 60 – 64 65 ed oltre TOTALE
DIRIGENTI (numero per sesso e fasce d’età)
Femmine 5 61 639 1.882 3.258 5.307 4.560 3.491 1.624 268 21.095
Maschi 7 128 1.341 4.923 10.047 19.604 22.109 20.942 12.592 2.553 94.246
TOTALE 12 189 1.980 6.805 13.305 24.911 26.669 24.433 14.216 2.821 115.341
DIRIGENTI (distribuzione sesso % per fasce d’età – orizzontale)
Femmine 41,67 32,28 32,27 27,66 24,49 21,30 17,10 14,29 11,42 9,50 18,29
Maschi 58,33 67,72 67,73 72,34 75,51 78,70 82,90 85,71 88,58 90,50 81,71
TOTALE 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00
DIRIGENTI (distribuzione % per fascia età per sesso – verticale)
Femmine 0,02 0,29 3,03 8,92 15,44 25,16 21,62 16,55 7,70 1,27 100,00
Maschi 0,01 0,14 1,42 5,22 10,66 20,80 23,46 22,22 13,36 2,71 100,00
TOTALE 0,01 0,16 1,72 5,90 11,54 21,60 23,12 21,18 12,33 2,45 100,00
QUADRI (numero per sesso e fasce d’età)
Femmine 50 990 6.512 14.794 22.961 32.187 28.753 23.652 10.227 830 140.956
Maschi 81 1.625 11.149 28.392 43.964 63.478 66.927 63.446 37.993 4.985 322.040
TOTALE 131 2.615 17.661 43.186 66.925 95.665 95.680 87.098 48.220 5.815 462.996
QUADRI (distribuzione sesso % per fasce d’età – orizzontale)
Femmine 38,17 37,86 36,87 34,26 34,31 33,65 30,05 27,16 21,21 14,27 30,44
Maschi 61,83 62,14 63,13 65,74 65,69 66,35 69,95 72,84 78,79 85,73 69,56
TOTALE 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00
QUADRI distribuzione % per fascia età per sesso – verticale)
Femmine 0,04 0,70 4,62 10,50 16,29 22,83 20,40 16,78 7,26 0,59 100,00
Maschi 0,03 0,50 3,46 8,82 13,65 19,71 20,78 19,70 11,80 1,55 100,00
TOTALE 0,03 0,56 3,81 9,33 14,45 20,66 20,67 18,81 10,41 1,26 100,00
Fonte: elaborazioni Manageritalia su dati Inps

 

Tabella 4 – Dirigenti per città numero e % 2019
Classifica  Provincia  numero  percentuale % 
Maschi Femmine Totale Maschi Femmine Totale
1 Milano 30.995 8.251 39.246 32,9 39,1 34,0
2 Roma 12.914 4.165 17.079 13,7 19,7 14,8
3 Torino 5.331 1.082 6.413 5,7 5,1 5,6
4 Bologna 2.883 545 3.428 3,1 2,6 3,0
5 Bergamo 2.233 330 2.563 2,4 1,6 2,2
6 Varese 1.775 409 2.184 1,9 1,9 1,9
7 Genova 1.819 288 2.107 1,9 1,4 1,8
8 Brescia 1.686 399 2.085 1,8 1,9 1,8
9 Verona 1.720 365 2.085 1,8 1,7 1,8
10 Modena 1.664 243 1.907 1,8 1,2 1,7
  Totale Italia 94.246 21.095 115.341 100,0 100,0 100,0
Fonte: elaborazioni Manageritalia su dati Inps

 

 

 

 

 

Manageritalia www.manageritalia.it – (Federazione nazionale dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato) rappresenta dal 1945 a livello contrattuale i dirigenti del terziario privato e dal 2003 associa anche quadri e professional. Offre ai manager: rappresentanza istituzionale e contrattuale, valorizzazione e tutela verso la politica, le istituzioni e la società, servizi per la professione e la famiglia, network professionale e culturale. Promuove e valorizza il ruolo e il contributo del management allo sviluppo economico e sociale. Oggi Manageritalia associa oltre 37.000 manager:

La Federazione è presente sul territorio nazionale con 13 Associazioni e una dedicata agli Executive Professional che offrono un completo sistema di servizi: formazione, consulenze professionali, sistemi assicurativi e di previdenza integrativa, assistenza sanitaria ai manager e alla famiglia, iniziative per la cultura e il tempo libero.

Il Gruppo Donne Manager di Manageritalia Lombardia nasce nel 1997 per promuovere la partecipazione delle donne alla vita associativa e valorizzarne il ruolo nel tessuto economico e sociale. Da sempre è formato anche da uomini, perché solo insieme si può incidere e crescere davvero. Da subito si preoccupa non solo di donne. Gestione e valorizzazione delle diversità di ogni genere sono stati il punto di partenza per cambiare il lavoro, il mondo del lavoro e la società. Per arrivare a un’organizzazione aziendale basata su obiettivi, risultati e merito, collaborazione e flessibilità, innovazione, produttività e benessere. Per incidere anche sulla società e arrivare a fare della diversità, di tutte le diversità, una normalità. Unico modo per mettere il contributo e il talento di tutto a fattor comune e al servizio dello sviluppo.

 

 

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