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Assistenza domiciliare, mozione all’Ars di Attiva Sicilia per garantire il servizio anche a scuola

Non privare gli studenti con disabilità della necessaria assistenza sanitaria anche nelle scuole, facendo rientrare questo servizio tra quelli previsti dall’assistenza domiciliare. È quanto prevede una mozione di Attiva Sicilia presentata all’Ars e firmata dai deputati Angela Foti, Elena Pagana, Valentina Palmeri, Sergio Tancredi e Matteo Mangiacavallo.

La mozione nasce in seguito a segnalazioni della difficoltà di alunni disabili a vedere riconosciuta l’assistenza sanitaria essenziale per poter serenamente frequentare la scuola.

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I Piani di Assistenza individualizzati (PAI), possono prevedere, nel caso di individui in età scolare, l’assistenza sanitaria presso la scuola a carico del sistema sanitario regionale e svolto prevalentemente dagli affidatari del servizio di assistenza domiciliare integrata. L’assistenza finora è sempre stata svolta a casa o nelle residenze per anziani ma per quanto riguarda il servizio a scuola ci si è affidati a specifici accordi, facendoli rientrare forzosamente tra le tipologie di intervento previste dai vari capitolati speciali di appalto oppure pagandoli a parte.

“Il servizio di assistenza sanitaria presso gli istituti scolastici – sottolinea Angela Foti, vicepresidente dell’Ars e deputata regionale di Attiva Sicilia – è fondamentale per gli studenti con disabilità: serve a garantire il rispetto del diritto dell’alunno a partecipare all’intero ciclo scolastico e, inoltre, ad evitare che i genitori debbano supplire alla mancanza di assistenza sanitaria adeguata. Per questo è essenziale che le caratteristiche, le modalità, la quantità e la qualità delle tipologie di interventi sanitari erogati presso gli istituti scolastici vengano formalizzate, specificate e fatte rientrare tra i servizi erogabili attraverso l’assistenza domiciliare integrata: ciò per evitare ritardi nell’erogazione, possibili opposizioni da parte degli erogatori oppure richieste di ulteriori somme a fronte di servizi non ricompresi tra le tipologie di intervento previste tra quelle assimilabili all’assistenza domiciliare integrata. Spesso sentiamo fantasticare di ipotetici servizi di assistenza igienico-personale specialistica, figura professionale che non esiste. Chiediamo che l’Assessorato della Sanità si impegni a garantire questo tipo di assistenza agli alunni, ricomprendendo, come già avviene in Emilia Romagna, l’assistenza sanitaria scolastica tra i servizi da erogare dai soggetti affidatari o accreditati preso il servizio sanitario regionale che svolgono o svolgeranno l’Assistenza Domiciliare integrata”.

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