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SOMMARIO:  ZINGARETTI – DISCONTINUITA’ DI DRAGHI? – ENNESIMO FLOP EUROPEO – IL BUFFONE FA L’ASTRONAUTA – MAGISTRATURA DEMOCRATICA – CONGO: NON DIMENTICARE – STORIA A TELE VCO

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ZINGARETTI SI DIMETTE ( E SI VERGOGNA)

Nicola Zingaretti si è dimesso dalla guida del PD. Probabilmente dimissioni strumentali e nella speranza di un inno al ritorno, ma è significativa la frase di apertura del suo tweet con il quale ne dà notizia al mondo : “ Mi vergogno del PD…” Se di un partito si vergogna perfino il suo segretario, cosa devono aggiungere gli avversari politici ?

DRAGHI: DISCONTINUITA’ (?)

Del premier Mario Draghi questa settimana mi sono piaciute un paio di cose importanti. Innanzitutto che parla poco: apprezzo un premier defilato e che non ama – come invece bramava Conte – la continua passerella televisiva, anche perché probabilmente Draghi ha capito subito che più sta defilato più alcuni tra i suoi ascari sparano cavolate e la gente nota (e apprezza) la sobrietà e la differenza di stile.

Secondo punto positivo è aver giubilato in settimana il torbido Domenico Arcuri e mi auguro che adesso non si passi un colpo di spugna sulle porcherie che ha combinato.

I lettori de “IL PUNTO” mi daranno atto che sono mesi che ne denunciavo le collusioni: adesso (?) se ne sono resi conto anche ai vertici.

Spero però che si vada a fondo per capire bene come abbia sprecato i soldi pubblici  con i faccendieri che gli sono stati intorno. Sarebbe un segno di vera discontinuità indagare in modo chiaro perché chi ha rubato o sprecato paghi fino in fondo e questo deve valere anche per i politici che lo hanno mantenuto in  carica a dispetto dei santi e delle indagini in corso da mesi, più o meno nascoste.

Spiace invece che anche il nuovo governo abbia nuovamente fatto ricorso ai DPCM per contenere la pandemia che sta peggiorando a vista d’occhio “festeggiando” l’anno di vita. Evidentemente tra ordini e contro-ordini, chiusure parziali e zone gialle, rosse, bianche o arancioni (più o meno rafforzate) siamo ancora al punto di partenza e la salvezza si chiama solo vaccinazione di massa, che purtroppo però va a rilento.

Con solo il 2,47% di vaccinati in rapporto alla popolazione (alla data del 3 marzo) stiamo sempre più scivolando in Europa verso gli ultimi posti: la matematica non è una opinione e dovrebbe fare riflettere sulle nostre incapacità organizzative.

Vero banco di prova per Draghi sarà comunque la partita del sostegno ad imprese, partite IVA e famiglie perché non basterà certo chiamarli appunto “sostegni” anziché “ristori”: la sostanza è che tutti gli indici economici sono pessimi e nulla di buono si vede all’orizzonte, almeno finchè le vaccinazioni non si saranno generalizzate.

NUOVO FLOP EUROPEO

Si può criticare l’Europa e tutte le demagogiche, quotidiane menate che ne esaltano il ruolo?

SI DEVE, soprattutto quando dietro alle chiacchiere si nascondono gli affari di un “gotha” finanziario che ne ha stravolto gli ideali e crea continui fallimenti.

Ne sono prova i quotidiani bollettini sul numero dei vaccinati che sono una catastrofe.

Anche qui ci sono responsabilità politiche di chi dirige la Commissione: annunci-bluff, contratti nascosti, clausole incomprensibili, segreti ingiustificati a coprire profitti enormi per le case farmaceutiche senza saper imporre penali vere per i ritardi.

Ursula Von den Leiden e la sua Commissione (Gentiloni compreso) – iper-riveriti dalla stampa e dalle TV nella continua ripetizione di banalità – dovrebbero essere oggetto di una severa indagine a livello continentale su sperperi, incapacità, dolosi infortuni contrattuali e ritardi che hanno già significato la morte di migliaia di europei.

Dopo il fallimento dell’ “Europa delle Banche” e delle politiche migratorie e di difesa fallisce così anche l’ “Europa dei vaccini” e sarà utile che Draghi giochi tutto il suo peso per uscire da questo vicolo cieco, non bastano certo le sue telefonate a Bruxelles .

Un’altra responsabilità del precedente governo è non aver pensato a canali alternativi all’Europa per recuperare vaccini come invece hanno fatto o stanno facendo Germania, Austria, Danimarca, Repubblica Ceca, Ungheria ecc.ecc.

Il ministro Giorgetti sta cercando ora di avviare la produzione dei vaccini in Italia, ma c’è da chiedersi perché ci si muova solo oggi e non lo sia fatto nel passato: una strategia impostata ad ottobre – quando già i vaccini erano stati testati – ci avrebbe visti già quasi autosufficienti per una produzione nazionale e non sperare solo di essere parzialmente pronti tra qualche mese.

 

CONTE, GIGGINO, IL TONNO  E L’ASTRONAUTA

Un Beppe Grillo che sembra un essere sempre più alterato nel proprio equilibrio mentale si è presentato a Roma con un casco d’astronauta per arruolare Giuseppe Conte, già “avvocato del popolo” annunciando che lo metterebbe a dirigere l’ex Movimento 5 Stelle (ex perchè ora è un 3 stelle e mezzo al massimo, o giù di lì).

Per carità, sono problemi dei grillini e dell’ego smisurato dell’ex premier, certo che le cose sono francamente incredibili. A parte il casco di Grillo (che sembra una idiota ironia verso i tanti italiani che dentro un casco come quello soffrono per il Covid), restano i fatti e quindi il bilancio disastroso per i residui “3 Stelle e mezzo”

“Apriremo il parlamento come una scatola di tonno” esultava Giggino Di Maio solo tre anni fa, lo stesso buffone che – dal balcone di palazzo Chigi – annunciò poi trionfante al popolo  “La sconfitta della povertà” all’indomani del varo della legge per il reddito di cittadinanza.

Di Maio è sempre a fare il nostro Ministro degli Esteri per grazia ricevuta (e nostra disgrazia) e ancora oggi pontifica: «Stop alle ambiguità!», ribattezzando come «liberale e moderata» la nuova identità del suo Movimento.

Ambiguità?!?!  Grillini già populisti e barricaderi come “Movimento alternativo” a tutto, poi sovranisti con la Lega, poi riformisti con il Pd ed ora “Liberali e moderati” come Forza Italia e Berlusconi.

Bravo Di Maio, effettivamente nella vita quello che più conta è appunto la coerenza.

Il tonno – indignato – si è intanto ripreso la sua scatola e ci si è richiuso dentro con tanto di olio, come i parlamentari grillini che si prostituiscono con tutti pur di non mollare la loro poltrona.

 

MAGISTRATURA DEMOCRATICA

Tra le critiche a Matteo Renzi, messo sulla graticola per i suoi più che discutibili rapporti con l’Arabia Saudita, è degno di nota il commento che arriva da “Magistratura Democratica”, componente di sinistra della Magistratura che scrive: «Essere parlamentari di una Repubblica democratica non è compatibile – eticamente e politicamente – con l’adulazione dei despoti». Parole sante, ma da quando in qua una “corrente” di magistrati deve mettersi a criticare o meno un leader politico?

Da queste colonne ho polemizzato con Renzi mille volte, ma i magistrati facciano piuttosto il loro dovere e stiano alla larga da queste tematiche, oltretutto dopo che si sono coperti di vergogna nella lottizzazione delle cariche interne, “Magistratura Democratica” compresa.

A proposito, il silenzio di Mattarella in argomento comincia a diventare davvero inquietante…

 

PASSATA LA COMMOZIONE, NON DIMENTICHIAMO

E’ passata solo una settimana dalla barbara uccisione dell’ambasciatore Attanasio e della sua scorta in Congo, ma già non ne parla più nessuno mentre crescono i dubbi che Di Maio non ha certamente chiarito nè durante la sua relazione al Parlamento ma neppure nei giorni seguenti.

Al di là della commozione, che ci faceva lì il nostro ambasciatore, scortato da chi e sotto quale responsabilità? Ci stanno imbrogliando tutti: l’ONU, il PAM, il governo del Congo e una volta di più la nostra credibilità nazionale è sottozero.

 

LA NOSTRA STORIA A TELE  VCO

Per chi ama la storia ricordo che su TELEVCO-AZZURRA TV (canale 19, oppure in streaming) ogni martedì  alle 14.30 vanno in onda le mie chiacchierate sulla storia locale – in collaborazione con UNI3 Arona – con repliche il martedì alle ore 15.30, 16.30 e 22.00 e altre repliche il sabato pomeriggio ore 13.30, 14.30 e 16.30. Chi vuole connettersi in streaming mi cerchi su:  www.vcoazzurratv.it agli orari indicati

 

UN SALUTO A TUTTI  E BUONA SETTIMANA                          MARCO ZACCHERA

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