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A cura degli Avv. Roberto Nicodemi e Giorgia Celletti
gentili colleghi ,
Vi informiamo che il 5 marzo u.s. è stato presentato il V° Rapporto del Censis sull’avvocatura.
Dall’analisi dei vari articoli di stampa, emerge uno “spaccato ” della Giustizia italiana già chiaramente descritto nelle nostre numerose comunicazioni.
La pandemia in corso, aumentando le criticità già esistenti,  ha evidenziato gli interventi necessari per un miglioramento del comparto Giustizia : una riforma legislativa in tutti i settori del diritto – sia sostanziale che processuale -, un aumento delle risorse di personale e mezzi negli uffici giudiziari e, specialmente, interventi di sostegno per gli avvocati – sia in termini di “ristori” che di diminuzione delle tasse – fortemente penalizzati dalla diffusione del virus COVID-19.
Saranno tutti indispensabili per una ripresa economica dell’intero Paese.
Su un campione di indagine di 14.000 avvocati, è emerso che ben il 61, 5% ha avuto accesso al reddito di ultima istanza ( bonus COVID marzo- aprile 2020) e ben 7 avvocati su 10 hanno dichiarato di vedere una situazione professionale critica.
Il reddito degli avvocati, già in costante diminuzione, dopo un graduale miglioramento, pari al 2%, avvenuto nel quinquennio 2015 – 2019, ha subito, nel 2020, una forte contrazione.
I colleghi maggiormente penalizzati sono stati quelli residenti nel Sud-Italia e le donne.
A fronte di una domanda di servizi legali che, nel 2020, è stata di circa 7,2 milioni di persone, coloro che hanno rinunciato ai servizi professionali di un avvocato sono stati 2,8 milioni, specialmente per le restrizioni legate alla pandemia, per i costi di avvio della pratica ( riteniamo più per i costi vivi che per l’anticipo dell’attività legale) e per la durata delle cause.
Inoltre, il 48,3% delle persone che si sono rivolte all’avvocato lo ha fatto on line.
Le materie di maggior interesse sono state quelle legate alla casa, al condominio ed in generale alla proprietà e, subito dopo, al lavoro, la previdenza e l’assistenza .
La privacy, il commercio on line, la tutela dell’ambiente ed i nuovi diritti di individui e famiglie stanno avendo sempre una maggiore diffusione.
E’ dunque opportuno riflettere su questi dati per programmare un futuro migliore.
Sarà necessario adeguarsi al telematico, ai social ed al mondo di internet, approfondire le nuove materie , strutturare l’attività di studio in base alla clientela, migliorando la propria specializzazione, se legati principalmente ad un settore del diritto, ovvero dar vita a delle sinergie con altri colleghi per un’offerta maggiore di servizi legali.
Altrettanto importante sarà rivendicare i nostri diritti nelle sedi istituzionali competenti, sollecitando i necessari provvedimenti legislativi e governativi e la giusta attenzione per la nostra categoria professionale.
Chiedere interventi di sostegno economico, tutela della salute degli avvocati ( specialmente dei soggetti più “fragili”), diminuzione delle tasse, maggiore efficienza degli uffici giudiziari, è legittimo e necessario.
Anche le istituzioni forensi dovranno porre maggior attenzione alle nostre istanze, proponendo iniziative a favore della categoria, contenendo e controllando le spese, garantendo migliori servizi, chiedendo il rispetto dei minimi tariffari, firmando protocolli nei quali sia garantita agli avvocati la stessa valenza degli altri operatori del diritto, valorizzando l’opera professionale che svolgiamo, evitando la diffusione di pubblicità spesso in chiara violazione dei dettati deontologici, chiedendo una particolare attenzione al recupero dei crediti degli avvocati ed anche diminuendo i tempi dei procedimenti disciplinari, specialmente se chiaramente infondati e pretestuosi .
Per favorire questi obiettivi sarà indispensabile il supporto di tutti ed una grande unità.
Una “colleganza forense” che dovrà essere in grado di non lasciare nessuno indietro, con particolare attenzione a coloro che hanno maggiori difficoltà.
Questo è la nostra visione dell’avvocatura ed a ciò sarà rivolta la nostra attività, per un futuro migliore.
Con l’impegno di sempre.
Roberto Nicodemi e Giorgia Celletti

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