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Riportiamo di seguito l’intervista fatta con il giornalista Rainero Schembri, per molti anni impegnato con problemi economici e umanitari internazionali, che attualmente coordina il Movimento Tutela Sociale promosso dalla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) con la consulenza tecnica del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Internazionale per la Pace di Roma (istituita nel 1980 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Uniti). Si tratta di un Movimento d’opinione e culturale che partendo da Roma ha creato diversi collegamenti all’estero con l’obiettivo di rinforzare lo Stato Sociale su scala internazionale.  Ma ecco cosa Schembri ha dichiarato al nostro giornale.

Come è nato il Movimento Tutela Sociale?

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Tutto è nato nel 2019 a seguito di una conferenza stampa quando un gruppo di giornalisti di varie testate si è posto il problema come i media possono impegnarsi a migliorare le condizioni sociali delle persone più deboli. E’ stato quindi deciso di creare un gruppo di pressione e di collegamento con le varie associazioni impegnate nell’assistenza alle persone in difficoltà, allo scopo di rafforzare e rilanciare lo Stato Sociale. Da quel momento, su iniziativa soprattutto di Antonio Diomede, Presidente della REA, che rappresenta moltissime piccole e medie radio e televisioni, sono stati realizzati numerosi articoli, interviste, inchieste e realizzazioni video, tutte incentrate sui diritti sociali. All’inizio del 2021 il Gruppo di Pressione ha deciso di trasformarsi in un movimento internazionale d’opinione che agisce politicamente ma non è legato organicamente a nessun partito politico. Ecco come è nato il Movimento Tutela Sociale che, ormai ha assunto anche un carattere internazionale.

Quali sono, comunque, gli obiettivi principali del Movimento?

Cercare di garantire essenzialmente sette Diritti Capitali: 1 – Diritto al Lavoro o al Reddito Universale; 2 – Diritto a una sana Alimentazione; 3 – Diritto allo Studio;  4 – Diritto alla Casa 5 – Diritto alla Salute; 6 – Diritto a un’Assistenza Legale Umanitaria;  7 – Diritto a Informare ed essere Informato. Li abbiamo chiamati i 7 Diritti Capitali, parafrasando i famosi 7 vizi Capitali.

Il Movimento segue con attenzione anche altre tematiche di grande rilevanza come la tutela ambientale; il ruolo delle nuove tecnologie,  l’avanzate del digitale e dell’automazione, la valorizzazione delle attività artigianali, artistiche, culturali e sportive, nonché diverse altre iniziative utili a migliorare la qualità della vita.

All’inizio dell’intervista lei ha parlato del carattere internazionale del Movimento. Possiamo approfondire questo aspetto?

Approfittando dei nostri collegamenti professionali siamo, infatti, riusciti a creare una rete di rappresentanti e punti di riferimento all’estero. E non parlo solo di colleghi giornalisti come Francisco Ladeira in Brasile, ma anche di cattedratici, come il professore universitario Antonio Martino a Buenos Aires, o rappresentanti delle piccole e medie industrie, come Rosalia Martinez in Messico. Altri contatti abbiamo creato negli Stati Uniti, in Giappone, Belgio, Portogallo, Grecia, Marocco,  Svizzera e altri Paesi. Inoltre ci stiamo collegando con le Comunità italiane all’estero e con le Comunità estere in Italia. Del resto, in un mondo globalizzato ogni obiettivo di questa portata deve necessariamente avere un carattere internazionale. Tutti possono collaborare con il MTS, iscrivendosi alla nostra pagina Facebook Movimento Tutela Sociale o al Sito omonimo.

Il direttore Salvatore Viglia

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