Advertisement

Grandi temi del presente al centro della collana editoriale

del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci

Advertisement

 

Il museo e NERO Editions continuano a sviluppare pubblicazioni

pensate come estensione della piattaforma critica

e di ricerca dell’istituzione

 

Un progetto all’insegna dell’ibridazione dei campi del sapere,

che rafforza il ruolo di laboratorio culturale del Centro di Prato.

 

 

Prato, 19 marzo 2021. Giunta al suo terzo anno di vita, la collana editoriale del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci – pubblicata dalla casa editrice NERO Editions – raccoglie oggi un importante corpus di titoli che mettono in relazione l’arte contemporanea con alcuni dei grandi temi del presente. Avviata nel 2019 con l’insediamento di Cristiana Perrella alla Direzione del museo, la collana è stata ideata con lo scopo di creare, attraverso la produzione di prodotti editoriali transdisciplinari, ricercati e coerenti, un’estensione della piattaforma critica e di ricerca del museo che ne rafforza l’identità.

 

NERO Editions è stata individuata tra molte case editrici per la vicinanza alle tematiche che il Centro Pecci porta avanti con grande interesse dal 2019: l’attenzione al gender e alle identità sessuali, letta attraverso il linguaggio della fotografia, in titoli come Soggetto nomade. Identità femminile attraverso gli scatti di cinque fotografe italiane 1965-1985, Jacopo Benassi. FAGS e Marialba Russo. Cult Fiction; l’analisi del capitalismo contemporaneo attraverso la sua controparte storica nel libro The Missing Planet. Visioni e revisioni dei tempi sovietici; l’approfondimento di artiste complesse e poliedriche come Chiara Fumai e Simone Forti in Chiara Fumai. Poems I Will Never Release 2007-2017 e Simone Forti. News Animations; la centralità di un pensiero ecologico in Formafantasma. Cambio; la manifestazione di dissenso come possibilità di controcultura in Protext!.

 

I volumi della collana Centro Pecci–NERO Editions, coordinata per il museo da Vittoria Pavesi, non si configurano come cataloghi delle mostre, ma rappresentano dei progetti editoriali complementari di studio e approfondimento critico e teorico, capaci di incontrare l’interesse dei frequentatori dell’arte e di un pubblico più ampio e generalista. Filo conduttore delle pubblicazioni è l’ibridazione dei campi del sapere, che spaziano dall’antropologia al design, dalla botanica all’economia e alla filosofia, per un affresco dai molteplici punti di vista che aiutano ad arricchire il nostro sguardo sulla contemporaneità attraverso l’arte.

L’identità grafica della collana editoriale, è pensata per avere degli elementi fissi e riconoscibili nel retro di copertina e nel dorsetto e nella tipologia dei materiali, lasciando libera la griglia grafica e i formati così da rendere ogni volume della collana coerente al contenuto che di volta in volta viene presentato, favorendone la diffusione nel mercato librario nazionale e internazionale.

 

Con la collana Centro Pecci–NERO Editions il Centro per l’arte contemproanea Luigi Pecci rafforza la sua vocazione di laboratorio culturale, veicolo di informazione e conoscenza incentrato sullo sviluppo della ricerca artistica e sulla formazione di “spazi critici” internazionali, assegnati alla produzione e all’interpretazione di tutte le espressioni del contemporaneo che avvicinano le persone ai grandi temi della vita e della nostra società.

 

Parallelamente alla collana editoriale sviluppata con NERO, il Centro Pecci ha presentato in questo triennio anche altre importanti pubblicazioni, nate per lo più dalla collaborazione con altre istituzioni e partner, ma sempre coerenti con la visione del museo, la sua mission e i suoi filoni di ricerca: Luca Vitone. Romanistan, edito da Humboldt Books all’interno della collana Artist’s Travels, che documenta il viaggio compiuto a ritroso da Bologna a Chandigarh sulle tracce del popolo Rom; Codice Colore, edito dal Centro Pecci, narra l’imponente collezione di arte contemporanea di Alessandro Grassi; Gianni Pettena. 1966-2021, edito da Mousse Publishing, realizzato in collaborazione con MAXXI, KunstMeranoArte e Parco Archeologico di Pompei; Lara Vinca Masini. Scritti scelti 1961-2019, edito da Gli Ori e realizzato grazie al contributo di Giuliano Gori, del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci e della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con il sostegno del Museo Novecento di Firenze e di Ronaldo Fiesoli, presenta la ricerca e il pensiero di una delle studiose d’arte italiane più prolifiche del Novecento, che ha donato il suo archivio al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci.

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

Advertisement
Articolo precedenteVENERE DIVINA. Armonia sulla terra
Articolo successivoAmministratori Pubblici: la ghigliottina del Garante privacy

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui