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Dichiarare “assolutamente impignorabili” i sussidi di sostentamento per le imprese o quelli rivolti alle persone comprese nell’elenco dei poveri, oppure i sussidi per maternità, malattie e funerali dovuti da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficenza. È la proposta di Attiva Sicilia che si è concretizzata in un emendamento al Decreto Ristori e che è stata consegnata al viceministro Durigon “per provare – dicono i deputati regionali di Attiva Sicilia – a risolvere una problematica che si sta presentando oggi e che ha un vuoto normativo”.
Un’ipotesi d’impignorabilità che, conformemente ad altre ipotesi già presenti nell’ordinamento italiano, si fonda sullo stato di necessità.
Come rileva Attiva Sicilia, “le aziende, fiaccate dalla crisi, rischiano di vedersi pignorare gli aiuti che arrivano dallo Stato, come i ristori per i danni subiti dalle chiusure imposte. In mancanza di una norma che impedisca il pignoramento di queste somme, il rischio che vengano aggredite dai creditori diventa reale. Occorre quindi agire in termini normativi per evitare questa ulteriore possibile mazzata nei confronti di cittadini e imprese già in grave difficoltà a causa della pandemia”.

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