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Sommario: TRISTEZZE, TRA GLI ADDII – DEMENZA “ANTIRAZZISTA”  – DEMOCRAZIA E FUORI DI TESTA –  NOTIZIE DAL RECOVERY –  APPELLO

 

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TRISTEZZE, TRA GLI ADDII

Mi rendo conto che a volte sono forse troppo polemico nel commentare le vicende di Covid ma – come per tutti – è uno stillicidio quotidiano di amici che si ammalano e purtroppo di troppi che non ce la fanno.

Una epidemia incredibile, interminabile e che ci fa riflettere, ma il tempo corre e le reazioni della politica mi sembrano tardive in una corsa soprattutto a sottrarsi dalle proprie responsabilità.

Come commentare per esempio la vicenda di Domenico Arcuri? Chi mi segue sa che per mesi la mia piccola voce (come tante altre) continuava a ripetere che la speculazione era evidente, che i conti non quadravano, che non c’erano controlli soprattutto per gli acquisti cinesi che spesso facevano schifo, gestiti da un plotone di squali che rubacchiava sulla pelle della gente.

Oggi lo scrivono tutti, ma per quanti mesi Arcuri non ha mai risposto, eppure è rimasto lì – tutelato e difeso dal governo Conte 2 –  sempre intoccabile,  inossidabile e perfino coperto da impunità?

DOVE SONO FINITE LE 250 MILIONI DI MASCHERINE CINESI FUORI LEGGE? QUANTI MORTI HANNO COMPORTATO IL LORO USO? MA QUESTO NON SAREBBE QUASI REATO DI STRAGE?

Lo stesso vale per i contratti europei: nessun colpevole, ma è mai possibile?

E cosa dire del ministro Speranza che in un anno sicuramente difficile ha però ondeggiato mille volte raccontandoci complessivamente una quantità enorme di bugie sui rapporti del suo ministero con l’OMS (e relativa sparizione e “taroccaggio” dei rapporti) e poi sui tempi e i contratti per i vaccini, le aperture-chiusure-riaperture-richiusure ecc. ecc. mentre ora la sua equipe è sotto inchiesta a Bergamo. Serietà e responsabilità: chi sbaglia paga, ma deve valere per tutti.

 

Intanto questa settimana (a ieri 15 aprile) i vaccinati in Italia sono stati SONO STATI MENO RISPETTO A QUELLI DI SETTIMANA SCORSA, altro che incremento a 500.000 vaccini al giorno! Siamo alla metà nonostante tutte le promesse e le dichiarazioni di Speranza e Figliuolo.

Forse in TV anziché darci quotidianamente solo il numero di decessi e tamponi (oltre alla % di positività che non significa nulla perché dipende da quanti tamponi si fanno) dovrebbero cominciare a farci vedere bene lo “scostamento” tra promesse vaccinali e realtà, mentre corrono le settimane e passano i mesi.

Poi, fatemi capire: si sospende il vaccino J & J per 6 casi (sospetti) di trombosi su 7 milioni di americani vaccinati. Un calcolo teorico ed approssimato: se in Italia abbiamo 400 decessi al giorno, i 7 milioni di uni-dose  J & J rappresenterebbero circa il 15% degli italiani vaccinabili, ovvero evirerebbero 60 decessi circa AL GIORNO, 1800 AL MESE. Credo che allora converrebbe NON interrompere la somministrazione.

NB: Per essere aggiornati su tutti questi dati in tempo reale, il sito più chiaro e trasparente secondo me è quello de “IL SOLE 24 ORE” (lab24.ilsole24ore.com). In compenso se entrate sul sito ministeriale non avrete assolutamente chiarezza: provate per credere.

 

DEMENZA “ANTIRAZZISTA”

Arrivare a censurare “Striscia la Notizia” con le scuse imposte a Gerry Scotti e alla Hunziker perché in una gag hanno mimato gli occhi a mandorla  parlando con la l al posto della r e così “offendendo i cinesi” dimostra a che livello di demenza siamo arrivati e a quanta ipocrita demagogia ci abbia portato un melenso sentimento di buonismo e antirazzismo.

Come nelle preghiere non si può più dire solo “fratelli” ma bisogna aggiungere anche “sorelle”, altrimenti sembra di essere omofobi, così di madre e di padre non si deve più parlare, ma di “genitore 1” e “genitore 2”, anche se uno dei/delle due biologicamente genitore non lo è perché trattasi di figlio adottato dalla coppia lesbo/gay che l’ha fatto fare a qualcun altro.

Il politicamente corretto vuole che nelle pubblicità (lo avete notato?) ci vuole sempre un nero nel gruppo, perché altrimenti è razzismo e tutto deve essere filtrato e reso conforme o non è cosa.

Avanti così saranno censurate le barzellette: “C’è un italiano, un francese, un tedesco…” perchè portatrici di stereotipi razzisti. Ma queste sono scemenze, stupidaggini, cretinate di pura superficialità.

Eppure devi stare attento a queste forme, poi se rubi miliardi imbrogliando il mondo non importa, se sfrutti ed uccidi interi popoli non conta, se distruggi il pianeta – ma fai finta di fare il “green” – allora sarai comunque assolto.

E io reagisco, ME NE FREGO (dai, forza, datemi del fascista!) e continuerò a parlare, pensare, scrivere come credo sia giusto, cercando di non offendere il prossimo, ma di non essere soprattutto ipocrita perché – a furia di ipocrisie – abbiamo perso tutti il senso del ridicolo, della misura e soprattutto stiamo perdendo la libertà.

In altre forme, questo è vero comunismo mentale e culturale, voi chiamatelo pure come vi pare…

 

 

DEMOCRAZIA E FUORI DI TESTA

Sabato scorso ero di passaggio per una piazza di Verbania e ho notato un assembramento di circa 500 persone. Mi sono fermato per capire di cosa si trattasse, ma ammetto che dopo una decina di minuti non avevo ancora ben compreso di cosa si stesse parlando.

Ho scoperto poi che era una manifestazione di vari gruppi locali riconducibili ai NO VAX che si erano tranquillamente riuniti sotto gli occhi di polizia e carabinieri, senza mascherina e senza minimamente osservare le distanze.

In democrazia ognuno è libero di pensarla come crede ed è mio dovere difendere questo diritto di tutti, ma allo stesso modo nessuno può togliermi la possibilità di scrivere che era davvero difficile mettere insieme in pochi minuti un minestrone di sciocchezze come quelle che ho ascoltato.

Ho saputo poi che quella che stava parlando era l’ “onorevole” (sic)  Sara Cunial da Bassano del Grappa, già capolista del M5S in Veneto e quindi  trionfalmente approdata in Parlamento nel 2018 senza avere mai avuto alcuna precedente esperienza politica. Sospesa, poi riammessa e poi di nuova espulsa o auto-allontanatasi dai grillini, ora è una “battitrice libera”( credo nel gruppo misto) a spese dei contribuenti.

In altri tempi mi sarebbe piaciuto chiedere all’ex collega come cavolo avesse mai potuto una persona come lei arrivare alla Camera e con quale curriculum, ma di questi tempi non è cosa.

In piazza mi era sembrata decisamente alterata, ma ho poi letto che il 14 maggio scorso la Cunial era riuscita a dire a Montecitorio (testuale dal resoconto stenografico) “ «Mentre voi stracciate il codice di Norimberga con TSO, multe e deportazioni, riconoscimenti facciali e intimidazioni, avallate dallo scientismo dogmatico protetto dal nostro pluripresidente della Repubblica, che è la vera epidemia culturale di questo Paese, noi fuori, con i cittadini moltiplicheremo i fuochi di resistenza in modo tale che vi sia impossibile reprimerci tutti».

TSO sta per “trattamento sanitario obbligatorio” (ovvero il ricovero obbligato in un reparto psichiatrico di quelli che una volta si dicevano essere i matti) ma mi chiedo se il TSO non dovesse essere richiamato proprio per la illustre onorevole che nega l’utilità delle mascherine e la stessa esistenza della pandemica di COVID.

D’altronde il 10 ottobre 2020, durante la manifestazione No-Mask in piazza San Giovanni a Roma,  l’ineffabile on.le Cunial – da buona rappresentante del popolo –  si era infatti presentata sul palco con un casco spaziale, dichiarando: «La possibilità di morire di coronavirus è minore di quella di morire per un asteroide . Così mi sono attrezzata»

Purtroppo troppi miei conoscenti in questi mesi non sono morti colpiti da un asteroide e quindi mi sembra di pessimo gusto continuare con questa polemica.

Deve però pensarla come la Cunial anche lo stesso Beppe Grillo che l’ha messa in lista e fatta eleggere, visto che recentemente si è presentato a Roma vestito con lo stesso equipaggiamento spaziale.

Spero che  chi abbia partecipato alla manifestazione di sabato a Verbania –  non stando a distanza e senza mascherina – sia però debitamente multato (ci sono video eloquenti), perché non è possibile che milioni di italiani debbano subire i danni e i drammi della pandemia e poi degli imbecilli qualsiasi possano contribuire a diffondere il virus comportandosi in questa maniera.

Ripeto: ognuno è libero di pensarla come crede, non è obbligatorio che il cervello sia collegato alla bocca,  ma spero che la legge sia applicata per tutti perché se il COVID circola è proprio anche per questi comportamenti.

“Non ci batteranno mai, perché noi siamo i più belli di dentro” sosteneva intanto un’altra ignota comiziante che ho avuto occasione di sentire mentre me ne andavo: principio fantastico, ma purtroppo privo di verifica.

Io invece protesto al contrario: aspetto un vaccino che non arriva mai e con me lo aspettano milioni di italiani, stufi di subire ritardi ed inefficienze.

 

NOTIZIE DAL RECOVERY?

Ci sono temi importanti caduti nel vuoto: qualcuno sente più parlare del MES, oppure del Recovery Found europeo?

Del primo non c’è più traccia dopo l’ attento lavoro di sminamento tra i partiti di governo operato da Draghi, per il secondo pare si lavori per preparare le schede da inviare a Bruxelles, ma nessuno sembra avere un’idea complessiva.

Intanto si cominciano però a vedere liste infinite di buone intenzioni con amministrazioni ed enti vari che cercano di infilarsi nel gruppo per recuperare qualcosa.

Per esempio ho letto le schede piemontesi: un gran bel sfoggio di buoni propositi nell’ introduzione, una grafica piacevole, tantissime idee per confezionare un magnifico libro dei sogni dove c’è dentro di tutto e di più, dai megaprogetti a quello del comune di Aramengo (non “A ramengo”, Aramengo è un paese dal nome curioso, in provincia di Asti!) che vuol farsi un nuovo giardino per 150.000 euro.

Nessuno discute che migliaia di micro-iniziative siano “positive”, ma lo spezzatino va nell’ottica giusta? Possibile che non ci siano discussioni sulle effettive priorità ai vari livelli territoriali e ci si limiti a questioni strutturali importanti ma con tempi certi e benefici visibili?  Ancora in settimana in Valsusa si sono bloccati con la violenza i lavori per la TAV, altro che  immaginare i giaridnetti per la “New Generation”.

 

UN APPELLO

Permettetemi di ripetere l’appello della scorsa settimana.

Chi mi segue da tempo sa che – esattamente 40 anni fa – fondai il “VERBANIA CENTER” che in tante parti dell’Africa e dell’America del Sud ha cercato di dare una mano concreta a molte comunità locali (sul mio sito www.marcozacchera.it trovate copia di tutte le relazioni annuali con ogni dettaglio economico ed organizzativo).

In particolare da alcuni anni stiamo ricostruendo a MACHAVA, in Mozambico,  nella periferia di Maputo, un poliambulatorio/ospedale di prima urgenza e, anno dopo anno, con l’aiuto di tanti amici abbiamo già ristrutturato i reparti di oculistica, pediatria, malattie respiratorie ecc. Da alcuni mesi abbiamo messo mano alla sistemazione del PRONTO SOCCORSO che è in condizioni disastrose. Di persona ho potuto vedere le centinaia di persone che arrivano tutti i giorni e vengono accolte in locali fatiscenti tra l’affollamento, sporcizia e in una mancanza totale di strutture minimamente adeguate. La ricostruzione del reparto (il personale è fornito dallo stato, le attrezzature – usate – le stiamo recuperando un po’ dappertutto) prevede una spesa di quasi 30.000 euro, dei quali circa 6.000 già recuperati e che hanno permesso di avviare i lavori. Il controllo sull’opera è diretto, non ci sono spese né di organizzazione né generali: come sempre si bada al sodo con bilanci e risultati trasparenti e ovviamente – passata la pandemia – chi vuole potrà venire con me a controllare di persona.

Concretamente: qualcuno può/vuol darmi una mano? Privatamente posso fornire ogni dettaglio, foto, chiarimento, planimetria, opzione fiscale (le offerte sono detraibili):  basta contattarmi. (marco.zacchera@libero.it)

GRAZIE, ANCHE SOLO PER L’ATTENZIONE E A CHI MI AIUTATO NEI GIORNI  SCORSI!

 

 

A tutti un saluto e buona settimana                                                           MARCO ZACCHERA

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