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Se uno insulta oppure aggredisce una persona omosessuale, viene già punito con le leggi attualmente in vigore. Questo ritornello in bocca a tanti, riguardo alla legge Zan contro l’omofobia, è stato ripetuto ieri da Mario Giordano, durante la trasmissione “Fuori dal Coro”, in realtà, in questo caso non tanto fuori dal coro. E’ vero che ci sono questi leggi, ma proprio perché non sono state sufficienti ad arginare un fenomeno che non accenna a diminuire, proprio perché le persone omosessuali continuano ad essere oggetto di scherno e di aggressioni, proprio perché le persone omosessuali continuano ad essere discriminate, è necessaria una legge che preveda una specifica aggravante non solo per “chi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi” (legge Mancino), ma anche per chi incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi “fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere” (legge Zan).
Renato Pierri

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