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ROMA – La diplomazia italiana e quella europea facciano tutto quanto è nelle loro possibilità per arrivare ad un cessate il fuoco immediato nel conflitto scoppiato tra Israele e Palestina.

Dopo cinque giorni di guerra la situazione è diventata intollerabile soprattutto per quanto sono costretti a subire i Palestinesi. La Striscia di Gaza ha una altissima densità di popolazione perciò ogni attacco contro le aree palestinesi è devastante arrivano a causare tantissimi morti tra i civili, in particolare, come riferiscono la stampa internazionale e gli inviati sul posto, tra le donne e i bambini. Le ultime stime dell’Onu parlano di 10mila palestinesi costretti a lasciare le proprie case nella Striscia di Gaza. Acqua e cibo scarseggiano, igiene e servizi sanitari sono pressoché inesistenti anche perché gli ospedali sono stati bombardati da Israele. Una situazione esplosiva anche dal punto di vista sanitario resa ancora più intollerabile a causa della pandemia del Covid-19. Ora è necessario che la diplomazia italiana e quella europea facciano di tutto per fermare questa assurda guerra e far arrivare i soccorsi alla popolazione palestinese

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È tempo che le Nazioni Unite si attivino anche per sostenere palestinesi e israeliani nella risoluzione definitiva di questo conflitto, che dura ormai da decenni, sulla base del diritto internazionale e delle risoluzioni dell’Onu, riconoscendo lo stato della Palestina e mettendo fine a questa segregazione razziale culminata nel 2002 persino con la costruzione di un muro di separazione tra Israele e Cisgiordania.

 

 

Rosa Silvana Abate

Senato Gruppo Misto

Capogruppo Commissione “Questioni Regionali”

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