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In data odierna si è svolto l’incontro in videoconferenza, avente per oggetto il percorso di riqualificazione per i lavoratori dell’ILVA in A.S. ed il loro coinvolgimento nei lavori di pubblica utilità.

Per la Regione Puglia era presente il Presidente della Task Force Regionale Leo Caroli con il suo Staff, il quale in apertura ha evidenziato l’intesa tra la Regione Puglia e il Governo, sull’avvio di questo progetto, in cui la stessa dovrà finanziare la riqualifica dei lavoratori ed il governo finanziare i progetti.

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Un vero e proprio patto tra Governo e Regione, attraverso il quale potrà essere emanato un avviso ai lavoratori e ad eventuali enti di formazione a cui potersi candidare.

È stato altresì sollevata una questione etica: se estendere lo sviluppo di tale progetto anche alla platea esterna ai lavoratori cassintegrati dell’ILVA in A.S.

Nell’intervento la UGL di Taranto, rappresentata dal Segretario Confederale, Alessandro Calabrese e da Alessandro Dipino per la Segreteria Provinciale Metalmeccanici, è stata posta l’attenzione sulle tempistiche, Calabrese ha affermato che tali idee nello stesso anno 2018 sono state avanzate e sottoscritte, affinché vi fosse il coinvolgimento dell’intera platea lavorativa, nell’arco degli anni prestabiliti dall’accordo. Ha proseguito Calabrese “quindi è necessario, dopo aver perso del tempo, che sia effettuato uno studio nel dettaglio per erogare percorsi formativi, non fini a sé stessi né tantomeno finalizzati alla mera integrazione salariale ma che siano parte interante di un progetto con un obbiettivo ben definito, è pertanto necessario fare un accordo che ponga le basi per creare quella professionalità necessaria e creare le figure professionali che possano essere integrate nell’ex ArcelorMittal e non solo, oggi Acciaierie d’Italia, in quanto a dire dell’azienda, è costretta a ricercare figure ad hoc all’esterno, poiché tali professionalità non sono facilmente individuabili nel bacino dei Lavoratori dell’ILVA in A.S. Per fare ciò è necessario conoscere quali siano le figure professionali richieste”.

Conclude Calabrese – oramai Ilva in AS, non è l’unico problema relativo alla provincia di Taranto e seppur sia in ordine di grandezza quello più rilevante, è importante estendere tali possibilità a tutto il territorio, partecipate di Ilva in AS ed esterne a questo perimetro. I lavoratori per noi hanno lo stesso diritto anche fuori da Ilva.

Il presidente Caroli al termine dell’incontro ha avanzato l’ipotesi di un “accordo di programma” per parlare dei lavori di pubblica utilità integranti alla cassa integrazione, sia per i lavoratori di ILVA in A.S., ma anche per quelli esterni a questo recinto, un accordo che dovrà prevedere necessariamente il coinvolgimento dei ministeri competenti, della Regione Puglia, di ILVA in A.S. ed il cui fine deve essere quello di traguardare le qualifiche professionali, anche in vista del nuovo assetto tecnologico e della nuova governance societaria.

Regione Puglia pertanto, attraverso il Presidente Caroli, si assume l’impegno di interloquire con il governo per la finalizzazione di tale percorso con le OO.SS. territoriali, previa l’individuazione di tutte le qualifiche necessarie allo sviluppo della neocostituita Acciaierie d’Italia e delle altre società esterne.

 

Ufficio Stampa UGL Taranto

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