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Da oggi 9 giugno 2021 la Fondazione Arnaldo Pomodoro

lancia online un portale per rendere disponibili a tutti

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i materiali dell’archivio dell’artista

 

Biblioteca, audiovisivi e carteggi,

e prossimamente anche fotografie, carte di lavoro e materiali vari

per approfondire la vita e l’opera del Maestro,

e scoprire parte della storia artistica e culturale del Novecento

 

Milano, 9 giugno 2021. Dopo la preview del film sperimentale Arnaldo Pomodoro makes a sphere (1968), in occasione della Notte degli Archivi 2021, da oggi è online l’Archivio di Arnaldo Pomodoro: un portale web, gratuitamente accessibile, con cui la Fondazione Arnaldo Pomodoro mette a disposizione del più vasto pubblico – dal ricercatore al semplice appassionato – un importante nucleo di materiali conservati nell’archivio dell’artista, fonte di informazione e approfondimento sulla vita e sull’opera del Maestro, così come su un tratto della storia artistica e culturale del Novecento.

 

L’Archivio online è un progetto in progress: nato parallelamente all’avvio del riordino fisico dell’archivio, si amplierà e si completerà nel tempo, col procedere della catalogazione e della digitalizzazione dei materiali. Nella scelta dei materiali da catalogare e digitalizzare, e quindi da mettere online a disposizione di tutti, la Fondazione sta seguendo un doppio criterio: da un lato i materiali più rappresentativi e più interessanti dell’Archivio in sé (per esempio il filmato inedito Arnaldo Pomodoro makes a sphere), dall’altro quelli che permettono di arricchire e completare anche il lavoro del Catalogo Ragionato.

 

Fin dall’inizio del suo percorso artistico nei primi anni Cinquanta, Arnaldo Pomodoro comincia a raccogliere minuziosamente tutti i materiali utili a documentare la sua attività. Sono fotografie, cataloghi di mostre, riviste e ritagli stampa, ma anche lettere, film d’artista, manifesti… una documentazione molto varia, che testimonia, oltre alla sua produzione artistica, i rapporti di amicizia e di lavoro di Pomodoro con altri artisti, critici e istituzioni.

Nato come strumento di supporto e di lavoro dello Studio dell’artista, si trasforma oggi in patrimonio di memoria e strumento vivo di conoscenza: grazie a un costante lavoro di controllo e aggiornamento, affidato nel tempo allo staff dello studio dell’artista e poi della sua Fondazione, si arricchisce quotidianamente di nuovi materiali. La sua ricchezza, organizzazione e affidabilità ne hanno fatto un punto di riferimento a livello internazionale per fondazioni, dipartimenti universitari, studiosi, gallerie, collezionisti e case d’asta.

 

L’archivio, collocato tra via Vigevano e Vicolo Lavandai, ha uno sviluppo di circa una sessantina di metri lineari ed è suddiviso in sei sezioni distinte in base alla tipologia dei materiali:

 

Biblioteca: circa 5.000 tra libri, cataloghi, riviste, raccolte di ritagli stampa e pubblicazioni di vario genere legate all’artista e alla sua attività;

 

Audiovisivi: circa 100 pellicole cinematografiche e 500 tra VHS, DVD, audiocassette e altri supporti contenenti film d’artista, documentari, interviste e riprese di vario genere;

 

Carteggi: più di 1.000 tra lettere, telegrammi, cartoline e biglietti, selezionati dall’artista a partire dalla fitta corrispondenza con amici artisti, intellettuali e personalità del mondo della cultura;

 

Fotografie: quasi 200 tra cassetti e scatole contenenti stampe di vario formato, negativi e diapositive che documentano le opere, le mostre e la vita dell’artista, realizzate da alcuni dei più grandi fotografi d’arte, attivi a Milano e non solo, tra i quali Paolo Monti, Ugo Mulas, Antonia Mulas, Gianfranco Gorgoni e Carlo Orsi;

 

Carte di lavoro: più di 300 faldoni contenenti le pratiche di lavoro prodotte nel corso degli anni dall’artista e dal suo studio;

 

Materiali diversi: quasi 200 manifesti di mostre e spettacoli teatrali, più i numerosi premi ricevuti dall’artista e tutti quei materiali di varia natura non altrimenti categorizzabili (calendari, agende…).

 

Fin dalla sua nascita nel 1995, la Fondazione si è occupata dell’archivio, svolgendo un’azione di comunicazione e promozione verso l’esterno e di collegamento con il pubblico, garantendo l’accesso a professionisti e studiosi, che possono accedere alla consultazione in sede inviando una richiesta di appuntamento all’indirizzo: archivio@fondazionearnaldopomodoro.it.

La stessa Fondazione ha quotidianamente attinto all’archivio per costruire e arricchire la propria offerta culturale, dalle mostre alle pubblicazioni alle diverse attività didattiche e divulgative, fino alla pubblicazione del Catalogo ragionato della scultura (ed. Skira, 2007) e a quella del Catalogue Raisonné online (lanciato nel 2019, on-going).

 

Una prima release delle sezioni Fotografie, Carte di lavoro e Materiali vari sarà caricata online entro la fine dell’anno.

 

ACCESSO GRATUITO AL LINK, PREVIA REGISTRAZIONE: https://www.arnaldopomodoro.it/archive/sections/

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