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Si chiama Riserva Naturale Valle dell’Aniene, ma in realtà, purtroppo, perlomeno l’area umida della Cervelletta, è un parco naturale. Quest’area, infatti, è aperta al pubblico, che può entrarvi, andare dove vuole e magari anche non rispettare l’ambiente. In una Riserva Naturale, invece, “i visitatori sono spesso tenuti a seguire percorsi prestabiliti o vengono accompagnati da guide specializzate che oltre ad illustrare le particolarità paesaggistiche della riserva fungono anche da forza di controllo dell’area” (Magazine – Pagine gialle). Questo non avviene, purtroppo, dicevo, nell’incantevole area umida della Cervelletta. Trascrivo le lamentele di un frequentatore del “parco” sul Gruppo Facebook del quartiere Colli Aniene: “Tante volte, invece dell’usignolo, mi fanno compagnia cani rumorosi, chiacchierate ad alta voce e vivaci telefonate”. Io evito di recarmi nel luogo quando c’è troppa gente, mai di sabato, mai nei giorni festivi. Come potrei altrimenti, ascoltare, fotografare la musica della natura, sentirne il profumo?
Carmelo Dini

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