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Ogni venerdì sera la proposta “Il Mare a Milano”, dove gli chef Vincenzo e Antonio Lebano regalano una ventata di sapori estivi ispirati al nostro mare e alle sue rive

L’estate è alle porte e Terrazza Gallia si veste con i profumi e i colori di una delle stagioni più attese che regala una cucina fresca nei sapori, bella da vedere, ricca di giochi cromatici, leggera e soprattutto gustosa.

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Dal settimo piano dell’Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel, Milan i fratelli Lebano Executive Chef di Terrazza Gallia presentano il nuovo menu estivo del ristorante, confermato dalla Guida Gambero Rosso con “Due Forchette” per il 2021.

Tra le nuove idee, una serata dedicata a “Il mare a Milano” uno speciale menu per sentirsi in spiaggia gustando il miglior pesce italiano. Per tutto il mese di luglio e agosto, ogni venerdì sera sarà possibile respirare i sapori e i profumi del mare grazie a piatti freschi e leggeri come l’Insalata tiepida di pesci, crostacei al vapore, gli immancabili Spaghettoni Masciarelli “Miseria e Nobiltà”, pane atturrato, caviale di aringa, il Trancio di spigola all’acqua pazza. Si chiude sempre in dolcezza con la piccola Pasticceria. I frutti del mare per chi resta in città da assaporare in un ambiente raffinato e al contempo informale. Solamente su prenotazione sarà poi possibile ordinare anche il gran fritto misto da condividere al tavolo. Un piatto che sorprenderà per la bellezza e la ricchezza della proposta e che consolida ancora di più il legame con i fratelli Cerea di Da Vittorio, consulenti tristellati per l’area food di Excelsior Hotel Gallia.
Ma non è tutto. Durante la settimana in Terrazza Gallia sarà possibile degustare il nuovo menu estivo: un viaggio tra terra, mare e vegetali, un racconto ricco di fantasia, che evoca memorie, improntato sulla riconnessione con la natura, i suoi frutti, i profumi per riproporli a tavola nel modo più autentico possibile. Ed ecco che il nuovo menù composto è un invito a conoscere non solo un piatto, ma una tradizione, una eccellenza territoriale, una cultura gastronomica, grazie alla scelta di piccoli produttori locali, che da nord a sud, impreziosiscono e rendono unici i loro piatti. In questo senso la loro può definirsi anche una cucina sostenibile perchè sta a fianco e sostiene queste piccole realtà produttive, artigiani del gusto, a cui danno voce attraverso le loro creazioni.

 

Alla base della loro filosofia di cucina c’è la ricerca del prodotto stagionale. Ogni piatto, così come il nuovo menù, nasce sempre dalla scelta della materia prima, soprattutto vegetale che si caratterizza per una stagionalità precisa, attorno alla quale si sviluppa il percorso. Tra gli antipasti, il Crudo di manzo “all’insalata”, e salsa riviera, un piatto molto sfizioso creato immaginando una Nizzarda costruita su una tartare di fassona a cui è stato aggiunto sedano fresco di Sperlonga, patate novelle, pomodorini pachini. Oppure il tonno, mandorla siciliana e fichi, i sapori del sud tradotti in un sashimi dove l’olio di fico esalta la purezza dell’ingrediente. Tra i primi, il tortello ripieno alla cipolla di Giarratana, conserva di pomodoro, riduzione di vitello. Un piatto molto particolare anche per la scelta di inserire la cipolla di Giarratana, protagonista dei menu invernali, in quello estivo. Un segno concreto di vicinanza, dato il momento storico molto difficile, che i fratelli Lebano hanno volute dare all’azienda produttrice di questa deliziosa cipolla dolce. Si prosegue con il risotto “il chicco del Mulino” limone salato, sgombro affumicato, gelsomino che cattura per il profumo intenso e trasporta il commensale dalla tavola a un campo di fiori bianchi.

 

Tra i secondi spicca la Costata di manzo pochè, salsa barbecue di mais, perline al miso e basilico.

Un piatto con echi orientali grazie alla perlina al miso, piccola melanzana gratinata dal gusto molto saporito. Un piccolo omaggio alla cucina giapponese, paese al quale gli chef sono molto legati grazie a una serie di esperienze che li ha visti protagonisti nella capitale del Sol Levante. La carne si distingue per una cottura molto leggera. La Ricciola alla brace, pomodoro giallo, taralli, erbe e fiori, il piatto di impronta maggiormente campano del menu, quello che gli chef Lebano associano ai ricordi e ai profumi della casa della loro infanzia. La Terrina di zucchini, fiori, formaggio di capra cilentana, un piatto che racconta di un produttore che a Paestum, terra di bufale, anzichè produrre mozzarella, ha scelto di creare il miglior formaggio di capra che ha trovato spazio in questa proposta vegetariana.

Restano in carta gli iconici “Paccheri alla Vittorio” e la Cotoletta alla Milanese perchè la tradizione lombarda non può mai mancare. Tra i dolci la Pesca grigliata, avena e miele e lavanda o la Millefoglie, yougurt di bufala, finocchietto e gelato al rabarbaro.

Proposte semplici, autentiche, che raccontano di esperienze e di impegno. Il meglio del nostro territorio si unisce con la gastronomia più virtuosa espressa dai Fratelli Lebano.

Accompagna il menu una selezione di vini scelti dal Sommelier Paolo Porfidio, etichette locali e internazionali di ricerca, che spaziano dagli champagne, ai rossi, ai bianchi fino ai rosati.

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