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Iran: La selezione di Ebrahim Raisi significa più terrorismo e oppressione

Il Leader Supremo del regime iraniano Ali Khamenei ha scelto Ebrahim Raisi come nuovo presidente del regime, poiché il regime deve affrontare la società iraniana che è determinata a rovesciare la dittatura con qualsiasi mezzo.

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Il popolo iraniano ha mostrato il suo desiderio di un cambio di regime in numerose rivolte. L’ultima rivolta è stata nel novembre 2019 in cui Khamenei ha ordinato alle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) di massacrare i manifestanti. A metà dicembre, la People’s Mojahedin Organization of Iran (PMOI/MEK) ha rivelato che l’IRGC aveva ucciso oltre 1.500 manifestanti durante la rivolta di novembre. Nel dicembre 2019, la presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (NCRI), Signora Maryam Rajavi, ha dichiarato: “il numero dei martiri supera sicuramente i 1.500. Naturalmente, il numero effettivo è molto più alto. Ciò significa che il regime ha ucciso almeno 60 volte di più del numero di persone uccise durante la rivolta del dicembre 2017-gennaio 2018. Molti di più sono stati feriti utilizzando coltelli, asce e pistole a pallini, tra le altre armi”.

Ebrahim Raisi è uno dei principali responsabili del massacro di 30.000 prigionieri politici nell’estate del 1988, per lo più membri e sostenitori del PMOI/MEK.

La nomina da parte del Leader Supremo del suo accolito Ebrahim Raisi, autore del massacro del 1988, lancia due messaggi: primo, è stato l’ultimo colpo di grazia al “riformismo”; secondo, la resistenza organizzata del popolo iraniano è l’alternativa del regime.

“La nomina di Raisi …. è una dichiarazione di guerra aperta e più forte contro il popolo dell’Iran da parte del grande ladro della loro sovranità”, ha detto Maryam Rajavi nel suo discorso del 20 giugno, per ricordare il 40° anniversario della resistenza contro il regime iraniano.

“Dal 20 giugno 1981, ci sono solo due principali schieramenti in Iran: quello della resistenza popolare per la libertà da una parte, e il quello del fascismo religioso, della reazione e della dittatura che cerca di conservare un regime assassino dall’altra. Ora, nel 40° anniversario della Resistenza, il regime sta lottando per l’esistenza dentro un vortice di rovesciamento, tanto che ha deciso di legare il suo destino a un malvagio assassino di massa il cui nome e identità simboleggia la fine del regime”, ha aggiunto.

Ebrahim Raisi entrò nella gerarchia del regime nel 1979 dopo che i mullah presero il potere in Iran. Aveva 19 anni quando è diventato giudice giocando un ruolo chiave nell’oppressione del PMOI/MEK e di altri gruppi di opposizione e l’omicidio dei suoi membri.

Il segretario generale di Amnesty International, Agnes Callamard, ha twittato che Ebrahim Raisi merita di essere indagato per i crimini contro l’umanità di omicidio, sparizione forzata e tortura, invece di diventare presidente.

“Le elezioni in Iran sono una farsa. Il vincitore è un burattino degli ayatollah – e un assassino e un oppressore”, ha twittato l’ex ambasciatore degli Stati Uniti all’ONU Nikki Haley.

La presa del potere di Ebrahim Raisi in Iran aumenterà anche le tensioni e il terrorismo nella regione. Ebrahim Raisi era il capo di Astan-e Quds Razavi, una potente fondazione economica del regime iraniano con miliardi di dollari di ricchezza che viene utilizzata per finanziare il terrorismo. Ebrahim Raisi finanziava gruppi terroristici come Hezbollah libanese e Hashed al-Shaabi iracheno.

Nel 2019, Ebrahim Raisi ha visitato la famiglia del terrorista Imad Mughniyeh esprimendo il suo sostegno al terrorismo. Ha anche visitato il capo di Hezbollah iracheno nello stesso anno e ha ribadito che continuerà a finanziare questo gruppo terroristico.

Anche l’organizzazione Ofogh No o “Nuovo Orizzonte” è finanziata da Astan Quds Razavi, la stessa organizzazione che ha reclutato Monica Witt, un ex specialista dell’intelligence dell’Air Force degli Stati Uniti, per lo spionaggio.

Ebrahim Raisi ha anche sostenuto pienamente il dittatore siriano Bashar al-Assad.

As the head of Astan Quds Razavi, Raisi awarded the regime’s eliminated terrorist-mastermind Qassem Soleimani the Astan Quds’ highest badge

Come capo di Astan Quds Razavi, Raisi ha premiato Qassem Soleimani, la mente terrorista del regime assassinato nel 2020, con il più alto distintivo del Astan Quds.

In poche parole, la nomina di Ebrahim Raisi al incarico di presidente del regime alimenterà il terrorismo nella regione. Significa anche più oppressione e violazioni dei diritti umani in Iran.

 

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