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La vita è una serie infinita di inizi.

Talvolta ripartire può diventare difficile.

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Addirittura si può arrivare a pensare dopo una dura prova, quella della pandemia ad esempio che ha coinvolto davvero tutti, che ricominciare sia impossibile.

Di certo non è facile e per questo è importante iniziare con con il piede giusto! L’Unitalsi riparte da Loreto, dalla casa di Maria.

 

Perché  abbiamo bisogno della benedizione di Maria?

Perché ognuno di noi ha bisogno di una madre che curi quel figlio che abbiamo dentro, perché tutti abbiamo bisogno di sentirci protetti e curati, perchè ciascuno di noi ha bisogno che questo figlio di Dio, che magari ancora non conosce e che è seppellito nell’anima, venga tirato fuori un po’ alla volta.

E chi c’è di più ostinato di una madre? Nessuno.

Sappiate che Maria ci ama di un amore ostinato.

 

Ostinato significa che voi potete sbattere a terra, fare anche le cose peggiori al mondo, ma quella donna non smetterà di cercare ogni mezzo per tirarci fuori da lì. E lo fa per vocazione, cioè è la sua vocazione esserci madre.

 

 

Il Signore non ci ha dato un dito puntato, ma una madreche ci ricorda ciò che conta. Tutte le madri ci ripetono sempre le stesse cose e lo fanno perché noi abbiamo bisogno di qualcuno che ciricordi le cose importanti.

Maria potrebbe sembrare noiosa a ripetere: “Fate quello che vi dirà”, ma non troveremo in Maria cose diverse.Cosa vuoi che ti dica di più se non quello che dice costantemente, cioè che Cristo è il motivo vero per cui vale la pena vivere e che ascoltarlo è vita eterna!

Non aspettiamoci nient’altro e lasciamo che questa Madre possa esercitare la sua maternità su ciascuno di noi.

Questo pellegrinaggio possa segnare un nuovo inizio nelle nostre vite, possa ciascuno di noi sotto la protezione materna di Maria, essere consapevolee che da soli non possiamo salvarci e che Cristo è la via, i fratelli i nostri compagni di viaggio. Ringraziamo due compagni di viaggio speciali: Don Gabriele parroco di San Nicolò per la sua attenzione speciale per  l’Unitalsi, è lui che ci ospita con gioia nella sua parrocchia dove abbiamo la sede; il Vescovo Francesco Cavina che da sempre sostiene L’Unitalsi e tutti i fratelli disabili.

 

Vorrei aggiungere una nota personale, sono trascorsi 8 anni dal mio ultimo pellegrinaggio al Santuario di Loreto. Sono davvero tanti, per vari motivi non sono potuta essere presente e oggi sono tanto felice di essere qui, come voi invitata da Maria, nella Sua casa.

Vi abbraccio e vi auguro a nome della Sottosezione dell’Unitalsi Carpi un buon pellegrinaggio.

 

Marietta DI Sario – Volontaria Unitalsi.

 

(Ricordiamo che Marietta Di Sario è una donna 68enne lucana che vive a Carpi (fa parte dell’Unitalsi Consiglio Sottosezione Carpi), invalida al 100% agli arti inferiori e superiori, a causa degli effetti devastanti della poliomielite che l’ha colpita quando aveva solamente quattro anni. Da allora è costretta a vivere inchiodata su una sedia a rotelle. Da sola non riesce a compiere neppure il più banale gesto. Dipende completamente, in tutto e per tutto, dagli altri).

 

Nelle foto: 1) Pellegrinaggio UNITALSI a Loreto 2021. 2) La Madonna di Loreto.

 

Nino Bellinvia

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