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Dl Recovery, la presidente della Commissione Ambiente Rotta: “Mai più armi a chi ha ricevuto un Tso”

 

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Roma, 20 luglio 2021 – “È molto importante che sia stato approvato l’emendamento a firma mia e del collega Umberto Buratti con cui si mettono in campo misure per impedire che le persone affette da alterazioni psichiche – tali da richiedere interventi terapeutici obbligatori – possano detenere legalmente armi da fuoco”. Così dichiara la presidente della Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati Alessia Rotta, dopo il via libera delle Commissioni Affari costituzionali e Ambiente della Camera al Dl Recovery. “Sono troppi i fatti di cronaca, a partire dalla recente strage di Ardea, che impongono un intervento” spiega Rotta. “Grazie a questa misura il Sindaco, in qualità di autorità sanitaria, comunicherà agli uffici e ai comandi delle Forze di polizia, l’adozione di trattamenti sanitari obbligatori connessi a patologie che possono determinare il venir meno dei requisiti psico-fisici per l’idoneità all’acquisizione, alla detenzione ed al conseguimento di qualunque licenza di porto delle armi. Condividere le informazioni riguardanti i soggetti detentori di armi e delle loro eventuali patologie riscontrate risulta di fondamentale importanza per scongiurare tragedie drammatiche. La pandemia ha prodotto effetti devastanti sul disagio psichico delle persone. Una pistola è uno strumento di morte e non è pensabile affidarsi alla discrezionalità dei singoli medici e dei singoli familiari per prevenire i delitti. Basta armi da fuoco, a maggior ragione per chi ha problemi psichici“.

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