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Antonio Ratti presenta la mostra Il sogno di Antonio: un viaggio tra arte e tessuto, a cura di Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni, un progetto espositivo che ricongiunge la visione e la storia dell’imprenditore Antonio Ratti ai suoi luoghi di origine, a quella città in cui la sua idea di cultura di impresa si è sviluppata, lasciando un’eredità preziosa e viva ancora oggi.

 

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Intrecciando antichi reperti tessili, opere d’arte contemporanea e materiali d’archivio l’esposizione ripercorre la vita, l’opera e la visione dell’industriale e mecenate Antonio Ratti, uno dei grandi imprenditori che nel secondo dopoguerra hanno saputo, insieme alla sua azienda Ratti S.p.A., ricostruire l’Italia industriale a partire da una profonda concezione filantropica e culturale.

 

Terza mostra dedicata ad Antonio Ratti – dopo quella a Palazzo Te a Mantova nel 2017, e alle Terme di Diocleziano a Roma nel 2018 – Il sogno di Antonio: un viaggio tra arte e tessuto approfondisce ulteriormente la visione e la storia dell’imprenditore, ampliando il progetto e dialogando direttamente con i luoghi in cui ha vissuto e lavorato per tutta la vita.

Il percorso di mostra si articola fra spazi pubblici e privati di grande interesse e la sede della Fondazione, creata da Ratti nel 1985, dove ancora oggi è conservata la sua collezione tessile.

 

Opere realizzate appositamente per l’occasione contribuiscono a creare una relazione visiva coesa tra la ricerca artistica, i tessuti antichi, la storia di Antonio Ratti e gli spazi interni ed esterni della mostra.

 

Prende forma, nuovamente, la sua idea che esperienza e conoscenza, arte e sperimentazione siano strumenti fondamentali per comprendere il proprio tempo e generare nuove idee.

 

La mostra è ospitata nelle sale di Villa Olmo e di Villa Sucota, nei loro parchi e in altri luoghi della città, creando una rete fra punti focali del tessuto culturale comasco.

UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE

Lara Facco P&C

viale Papiniano 42 | 20123 Milano | press@larafacco.com

Lara Facco | M. +39 349 2529989 | E. lara@larafacco.com

Camilla Capponi | M. +39 366 3947098 | E. camilla@larafacco.com
 

10 October 2021 – 31 January 2022

 

curated by

Lorenzo Benedetti, Annie Ratti and Maddalena Terragni
Como, 20 July 2021. From 10 October 2021 to 31 January 2022 Fondazione Antonio Ratti hosts Antonio’s Dream: A Journey Through Art and Textiles, an exhibition curated by Lorenzo Benedetti, Annie Ratti and Maddalena Terragni, a project reconnecting the vision and history of the entrepreneur Antonio Ratti with his hometown, the city where his concept of entrepreneurial and corporate culture developed, leaving a precious legacy that is still alive today.

 

Juxtaposing antique textiles, contemporary artworks, and archive material, the exhibition traces the life, work, and vision of the industrialist and art patron Antonio Ratti, one of the great entrepreneurs who with and through his company Ratti S.p.A., reconstructed Italy’s industrial sector inspired by a profound philanthropic and cultural vision.

 

The third exhibition dedicated to Antonio Ratti – following the two previous exhibitions at Palazzo Te in Mantua in 2017 and at the Baths of Diocletian in Rome in 2018 – entitled Antonio’s Dream: A Journey Through Art and Textiles further explores the vision and history of the entrepreneur, expanding the project and relating directly with those places where Antonio Ratti lived and worked throughout his life.

 

The exhibition itinerary is divided between public and private locations of great interest and the headquarters of the Foundation, established by Ratti in 1985, where his textile collection is still kept today.

 

Works created specifically for the occasion contribute to the definition of a cohesive visual relationship between artistic research, antique fabrics, the story of Antonio Ratti and the indoor and and outdoor spaces occupied by the exhibition, channeling the art patron’s idea that experience and knowledge, art and experimentation are fundamental tools to understand one’s time and be creative.

 

The exhibition is set up in the halls of Villa Olmo and Villa Sucota, across their parks and in other venues in the city of Como, creating a network of locations between focal points of the city’s cultural fabric.
 

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