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IL BLA BLA BLA DEI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA

di Marco Marchese

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Sulla sanità io pretendo fatti, no bla bla bla. La Corte costituzionale ha bocciato il commissariamento della sanità in Calabria dichiarandolo parzialmente incostituzionale (inutile soffermarmi sulle condizioni della sanità calabrese perché questo scandalo nazionale è sotto gli occhi di tutti e ne facciamo le spese da decenni noi cittadini calabresi). La Corte ha bocciato il commissariamento NON perché non andava fatto, ma per come è stato fatto, perché non basta un commissario manager per risolvere tutto (e che manager abbiamo avuto finora… è un argomento che non affronto perché c’è solo da strapparsi i capelli per la disperazione) lo sapevamo già che non funziona il commissario se nomini solo lui, e se non azzeri il resto della classe dirigente e l’alto funzionariato, sostituendoli con vere e alte competenze; non ci volevano mica gli scenziati (l’errore è voluto) per capirlo e neanche la Corte, che ha il merito di aver messo nero su bianco anche l’incompetenza del governo, che ha addirittura contribuito a creare il divario che c’è sul livello di assistenza sanitaria in Calabria, rispetto alle altre aree del Paese, a causa di questo metodo sbagliato.

Le elezioni si avvicinano e mentre Draghi, per bocca di Dalila Nesci, sta pensando a come risolvere il problema del debito accumulato dalla gestione sanitaria… commissariata da 11 anni… (Draghi pensa, ma nei fatti nessuno sa a quanto ammonta questo debito per via dei bilanci che la magistratura sospetta falsi, manipolati, fantasma, ecc., quindi a cosa pensa Draghi può saperlo solo lui, figuriamoci Dalila Nesci…) i candidati a presidente della Regione mettono, giustamente, al primo posto la questione della malasanità calabra, ma solo per slogan e bla bla bla e non per rendere questa Regione più ospitale e vivibile. Non una sola idea in vista. Qualcuno dice che è una tattica per non scoprire le carte agli avversari politici. Basta, sia con chi ipotizza queste tattiche, sia con chi continua a non esporre ipotesi di soluzioni propinando i suoi continui bla bla bla.

È tanto bello dire che quando saranno al potere rimetteranno in sesto la sanità, senza spiegare uno straccio di idea su come vorranno rimettere in piedi la sanità. Intanto il 63% del bilancio di oltre 6 miliardi della Regione Calabria è destinato, appunto, alla sanità (se lo vediamo per cassa la percentuale arriva al 70%) e non lo dico io, ma il bilancio di previsione approvato dal consiglio regionale a dicembre 2020 per gli anni 2021-2022-2023 (questi sono fatti e atti). Quali sono le idee di razionalizzazione della spesa per renderla più efficiente? Mistero… Il resto del bilancio, al netto delle somme vincolate perché la macchina regionale deve pur funzionare, lascia nella cassa 822 milioni all’anno per tutto il resto; una goccia nel mare poiché le competenze regionali sono decine, decine e decine.

Quindi: con l’esiguità delle risorse finanziarie esistenti (fatti e atti, non chiacchiere) come volete, voi candidati alla presidenza della regione, gestire e destinare queste risorse? Che tipi di investimenti volete fare? Quanto toccherà alla sanità tenendo conto che già questi 822 milioni disponibili sono pochissimi per la stessa sanità, se si volesse trascurare tutto tutto tutto il resto e destinarli solo e soltanto alla sanità? Qual è la visione? La prospettiva in “x” anni? Qual è la progettualità?

Perché è bello e interessante parlare di riapertura degli ospedali, della medicina territoriale, dell’assistenza domiciliare, di portare le competenze che in Calabria mancano, del potenziamento del personale a tutti i livelli, dei sistemi integrati e dei massimi sistemi… Peccato che manca un pezzo nel ragionamento che è fondamentale: come lo fai? Con chi lo fai? In quanto tempo? Con quali risorse? In che quadro complessivo? Quale dovrà essere il risultato finale e che tipo di sanità avremo?

Qui le cose sono due: o non sapete di cosa state parlando perché non avete idea e contezza di questo dossier, oppure siete in malafede e ci state prendendo per i fondelli.

Chiarezza per favore, e spiegazione bene articolata delle progettualità; altrimenti sulla scheda elettorale traccerò un disegno, e se qualcuno pensa che potrei anche restare a casa e astenermi dal mio diritto/dovere di voto perché tanto è inutile, se lo scordi!

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