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Solo l’8,4 della popolazione mondiale vive in democrazie compiute

di Fabio Sortino

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Quasi tutto il mondo è in mano a dittature. Sembra incredibile per noi paesi europei abituati alla democrazia ma è così. Persino l’Italia è al ventinovesimo posto perché considerata una democrazia con difetti. Ma certo c’è un abisso in quanto a libertà rispetto alla Corea del Nord, Il paese con minori libertà al mondo. Il leader Kim- Jon yung comanda su tutto. Vige una totale negazione della libertà di stampa, corruzione e feroce repressione delle idee contrarie al regime. Per non parlare degli esperimenti atomici del dittatore e del braccio di ferro con l’ex Presidente americano Trump che ha messo a rischio il mondo intero. Un altro paese dove c’è una totale assenza di libertà è il colosso Cinese dove c’è un controllo orwelliano della popolazione e completa assenza di libertà. Non dimentichiamo  la strage di Tienanammen. Tra il 3 e 4 giugno 1989 furono trucidate migliaia di persone.  Una foto immortala un uomo che si piazza davanti a un carro armato per protesta Poi c’è la Repubblica democratica del Congo dove da 18 anni vige una feroce dittatura di Kabila, che ancora comanda sul paese nonostante formalmente non sia più lui al potere. Inoltre ci sono i paesi martoriati dalle guerre come la Siria dove da anni vige la feroce dittatura di Assad. Martoriata da nove anni anni da una tremenda guerra civile che ha fatto 500.000 morti e sei milioni di persone costrette a  lasciare il paese. Non dimentichiamo I paesi martoriati dalle guerre civili come lo Yemen, con la popolazione che muore di fame. Per non parlare del Venezuela di Nicolas Maduro, un vero e proprio criminale. Proprio vicino all’Italia c’è la feroce Libia di Al Serraj, responsabile dei massacri dei migranti nei campi di detenzione dove avvengono vere e proprie torture. Oltre alla tolleranza degli scafisti che causano milioni di morti, annegati nel Mediterraneo in cambio di lauti guadagni. La Repubblica Centrafricana è divisa in diverse fazioni e vige una democrazia di facciata e ultimamente è stata decapitata una suora. Il Ciad ha una lunga storia di violenze, guerre civili e repressioni ed è dal 2015 che non si indicono elezioni. Il Turkmenistan e uno dei paesi con le maggiori privazioni delle libertà personali al mondo ed ha modificato la Costituzione per rimanere in carica a vita. L’Arabia Saudita ha al potere Mohamed Bin Salman, che dopo un primo periodo da monarca moderato è addirittura accusato di essere il mandante dell’omicidio del giornalista dissidente Jamal Kashoggi. La Guinea Equatoriale ha un dittatore dal 1979. Il Tajikistan ha un despota dal 1993 e nessuna delle tre elezioni svolte è stata considerata regolare dalla comunità internazionale. La Repubblica democratica del Laos è in mano da decenni di una dittatura comunista. È un paese fortemente dittatoriale l’Iran in mano all’all’Allatoyah Kamenei, nonostante alla Presidenza ci sia  Rouani moderato ma di fatto ininfluente. A ciò si aggiunga  pesanti violazioni dei diritti umani e una pericolosissima corsa agli armamenti. Poi ci sono quelle che una crasi coniata dallo scrittore politologo Pedrag Matvejevic sono chiamate “democrature” ossia democrazie illiberali. Prima fra tutte la Russia di Putin che con l’arresto del dissidente Navalny è diventata una vera e e propria dittatura. La Russia è un miscuglio di capitalismo di Stato, violazione di qualunque libertà di stampa, repressione dei dissidenti, imposizione della religione di stato, un solo uomo al potere, appunto Putin, ingerenza nell’elezioni di altri Stati per primi gli Stati Uniti (ricordiamo che Putin è accusato di aver influenzato l’elezione di Trump nel 2016). A ciò si si aggiunga l’invasione illegittima della Crimea. Un altro esempio di democratura è la Turchia, con mire  espansionistiche da neo-impero Ottomano, ingerenza in altri Stati, e carcere per i giornalisti dissidenti. Ma anche nell’Unione Europea abbiamo una democratura, l’Ungheria di Viktor Orban, dove il Partito Fidesz comanda e può sciogliere le Camere. L’autoritarismo di Orban con forti violazioni della libertà di stampa, un’unica religione di Stato, la Cattolica, ne fa di fatto uno Stato Fascista, con buona pace della Germania, che ha forti interessi economici con l’Ungheria, Lidl compresa e di Salvini e Meloni, compagni di merenda di Orban.

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