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Domenica 5 settembre alle ore 14.15 in piazza Matteotti, il filosofo e psicanalista franco-argentino Miguel Benasayag sale sul palco del Festival della Mente con la conferenza Origine e futuro del vivente. Il medico, filosofo e psicanalista propone al pubblico un approccio scientifico in cui tecnica e organismi si integrino, senza per forza tradursi in una brutale assimilazione, per far fronte alle minacce del nostro secolo. Oramai, nella società contemporanea, sembra giunto il momento del passaggio inevitabile dal mondo reale e del vivente a un mondo dominato dalle macchine. Siamo nell’epoca in cui vi è una dispersione e perdita di significato, dove tutti i meccanismi biologici potranno essere rivelati, ridotti e sorpassati. Benasayag invita ad attuare uno schema di pensiero che aiuti a riflettere sulla singolarità degli esseri viventi, ripartendo dalla loro origine e dalla loro unicità. Attivista per i diritti dell’infanzia – con un passato da militante nella guerriglia guevarista, arrestato e torturato per quattro anni – Benasayag è autore di numerosi libri tra cui Il mito dell’individuo (MC Editrice, 2002), Elogio del conflitto (2008, con A. Del Rey) e, in uscita a settembre, La singolarità del vivente (Jaca Book).

 

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