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Le tecnologie basate sull’idrogeno svolgeranno un ruolo cruciale nella transizione energetica. L’Ambasciata d’Italia a Washington dedica al tema un webinar il prossimo 9 settembre alle ore 11:00. Interverranno in apertura l’Ambasciatrice d’Italia, Mariangela Zappia, e la Direttrice competente del Dipartimento all’energia USA, Sunita Satyapal. Alla discussione, moderata da Rachel Franzin (The Hill) parteciperanno Robert C. Armstrong (MIT), Rod Borup (Los Alamos National Laboratory), Andrea Pisano (ENI), Cosma Panzacchi (SNAM) e Filippo Bartoloni (ENEL Green Power).

L’evento e’ aperto al pubblico previa registrazione a: https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_ZksS5cF6Ro2BffecAbempw

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Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia la fornitura globale di energia è cresciuta di circa il 130% dal 1973 al 2018, con una percentuale di utilizzo del carbone sostanzialmente invariata, una riduzione del petrolio dal 46,2% al 31,6%, un significativo aumento del gas naturale e del nucleare, e un crescente, ma ancora marginale, utilizzo di fonti rinnovabili. La domanda globale di energia dovrebbe aumentare del 4,6% nel 2021. La domanda di combustibili fossili è destinata a crescere in modo significativo nel 2021 e si prevede che la sola domanda di carbone aumenterà del 60% rispetto a tutte le energie rinnovabili insieme, il che implica un aumento emissioni di quasi il 5%.

Secondo il recente rapporto “Climate change 2021 – Physical Science base” preparato dall’Intergovernmental Panel on Climate Change, la temperatura globale media dovrebbe aumentare di 1,5 gradi Celsius al di sopra del livello preindustriale entro il 2040, e continuare a salire per altri dieci anni. Tuttavia, è ancora possibile limitare il riscaldamento accelerando la transizione dai combustibili fossili all’energia pulita.

La tecnologia sarà la chiave per accelerare questa transizione. In particolare, le tecnologie basate sull’idrogeno svolgeranno un ruolo crescente e cruciale. A breve termine, fino al 2030, l’idrogeno diventerà progressivamente competitivo in applicazioni specifiche, come la chimica, i trasporti, la raffinazione del petrolio; nel lungo termine, fino al 2050, potrebbe supportare la decarbonizzazione insieme ad altre tecnologie a basse emissioni di carbonio, soprattutto nei settori “difficili da abbattere”, come i processi produttivi ad alta intensità energetica.

La discussione vertera’ sulle prospettive delle tecnologie per l’Idrogeno, con focus sugli aspetti che piu’ interessano Italia e Stati Uniti, insieme a esperti italiani e statunitensi del settore industriale, accademico  e delle istituzioni responsabili per le politiche energetiche.

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