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Chiude domenica a Mantova la mostra dedicata all’illustratore Franco Matticchio

“L’arca”, a cura di Melania Gazzotti, è visitabile a ingresso libero alla Casa di Rigoletto

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MANTOVA – Ultimi giorni per visitare alla Casa di Rigoletto a Mantova la mostra “L’arca”, dedicata al grande illustratore Franco Matticchio e curata da Melania Gazzotti. In esposizione fino a domenica 3 ottobre una serie di tavole originali – acquarelli, chine e matite – realizzate per libri, fumetti e giornali, insieme a lavori inediti provenienti dall’archivio dall’artista e da collezioni private. Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Mantova e dall’Associazione Flangini di Milano, “L’arca” è un omaggio allo stile inconfondibile di Franco Matticchio, di cui ripercorre la carriera attraverso uno dei soggetti da lui più amati: gli animali, da sempre fonte inesauribile di ispirazione. La mostra è visitabile a ingresso libero, tutti i giorni dalle 9 alle 18, nel rispetto delle norme anti-Covid.

Franco Matticchio è uno dei più conosciuti illustratori italiani. Nel corso della sua carriera, iniziata alla fine degli anni Settanta, ha disegnato per i maggiori quotidiani italiani e ha collaborato con numerosi editori, come autore di copertine e di fumetti. Nato a Varese nel 1957, città dove tutt’ora vive e lavora, Franco Matticchio esordisce nel 1979 disegnando per la pagina della cultura del “Corriere della Sera”. La sua produzione è vastissima, dalle illustrazioni realizzate per giornali e case editrici, ai manifesti per importanti eventi. Si dedica anche all’illustrazione per l’infanzia e all’animazione, oltre a essere molto apprezzato come fumettista. Le sue tavole dalle atmosfere surreali sono state raccolte in diversi volumi e presentate in mostre in spazi pubblici e privati.

Il suo tratto e il suo immaginario visivo sono altamente riconoscibili e fanno di lui una delle voci più originali del panorama dell’illustrazione editoriale italiana. Per questo si è scelto di presentare la sua mostra “L’arca” nel corso dell’edizione 2021 del Festival della Letteratura di Mantova, occasione che già negli anni scorsi aveva visto la sede di Casa di Rigoletto ospitare le personali degli illustratori di fama internazionale Lorenzo Mattotti (settembre 2019) e Gianluigi Toccafondo (settembre 2020).

«Le creature che animano l’universo matticchiano – spiega la curatrice Melania Gazzotti – possono provenire direttamente dal mondo animale, che siano domestiche, selvatiche o esotiche, oppure essere il frutto della sfrenata fantasia dell’autore, che spesso gli attribuisce tratti o atteggiamenti umani. Possono essere protagoniste di singole tavole, alcune cupe, altre enigmatiche, altre ancora esilaranti, o di intere saghe, come quella del gatto Jones, un felino in camicia, pantaloni e bretelle e con niente meno che una benda sull’occhio sinistro, star di numerose strisce pubblicate su “Linus” e del volume “Jones e altri sogni” (Rizzoli Lizard, 2016). Altrettanto emblematici sono i bestiari surreali raccolti nei volumi “Animali sbagliati” (Vanvere, 2016) e “Animali sbagliati 3” (Vanvere, 2020), nei quali Matticchio ha dato vita a una serie di esseri fantastici, nati da estrosi giochi di parole. E non può mancare a quest’appello a salire sull’arca di Matticchio il vorace bull terrier bianco con l’occhio nero, disegnato dall’autore per i titoli di testa del film “Il mostro” di Roberto Benigni (1994).»

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