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SI TRATTA DI ESPRIMERE UNA LIBERA OPINIONE OPPURE  SI TRATTA  DI UNA NECESSITA’ INCONTROLLATA DI BLATTERARE  ANCHE DA PARTE  DELLA SCIENZA ?

Da molto, anzi troppo tempo, sentiamo dire tutto ed il contrario di tutto. Si può anche capire la necessità fisiologica di mettere in moto la lingua, come si può anche capire che la precarietà culturale di alcune fasce sociali non sempre  permetta di esprimersi con cognizione di causa, ma ciò che davvero avvilisce, sconcerta ed affligge è che non solo le predette fasce precarie turbano il clima sociale, ma che addirittura coloro che invece dovrebbero dirci le  cose, non dico giuste, ma  scientificamente accettabili, si scontrino fra loro con affermazioni al curaro diametralmente opposte.

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Sul clima. In questi giorni si sono tenuti vari meeting sul riscaldamento terrestre, ed altri  a livello mondiale se ne terranno a breve, nel corso dei quali è stato detto che, fra alcuni anni, saremmo sommersi dall’acqua con la scomparsa di varie città, compresa la mia Venezia. Paradossalmente, come contraltare, uno scienziato di fama internazionale, Patrick Moore, fondatore di Greenpeace e docente universitario dice che non è vero niente e che si tratta di una bufala.  La dichiarazione sconcerta ulteriormente chiunque sapendo che il numero degli scienziati e dei professionisti che sottoscrivono la World Climate Declaration,  dichiarazione in cui si sostiene che non esiste alcuna emergenza climatica per la terra, non è un pezzo di carta da WC.

Detto documento  sarebbe stato sottoscritto da oltre 900 esperti dei seguenti paesiBelgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Australia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Hong Kong, India, Giappone, Messico, Nuova Zelanda, Paraguay, Russia, Sud Africa, Stati Uniti.

Sulla sanità.  In merito alla pandemia, ne abbiamo sentite di cotte e di crude tanto da dover pensare che la tanta confusione determinata dai soloni della scienza sanitaria abbia ingenerato  anche buona parte dei no-vax.  E non è finita. Da tempo si sta mescolando la sanità con la politica, e ciò  in aggiunta a pregresse ed attuali visitazioni  alla giustizia.. e ci sarà anche chi, a breve, resterà ammaliato non solo dalla politica, ma anche dal mondo mediatico, stante la sua continua presenza negli schermi televisivi con un modo di porsi più da attore che in veste da sanitario, salvo qualche eccezione che giocoforza viene però appannata da quest’ ultimo in odore di trasformista.

Sul recente voto amministrativo.  Pare che lo smacco subito da certuni non li esima da restare incollati al governo  ostacolandolo anche nelle cose più ragionevoli.  Insomma, esiste un’opposizione politica  in seno alla maggioranza di una stranezza unica !  Anche qui, con sforzi immani, si coniano parole “last minute” per non fare affermazioni  razionalmente correlate fra loro che, non si sa mai, potrebbero danneggiare, come ho sentito ieri sera nella trasmissione “Otto e mezzo” , per bocca di un europarlamentare: vorrei un suo giuramento su sua madre se davvero non vuole nessun “Cinque Stelle” con lui, anche se poi ha modulato l’affermazione con un…a meno che…

Sui giornalisti.  Oggi non esiste più uno scambio pacifico, professionale e democratico del proprio pensiero: esiste solo uno scontro assai pesante fra giornalisti, anche famosi, finalizzato non alla ricerca della verità da trasmettere alla pubblica opinione, ma volta a fronteggiare certi assunti scomodi in funzione dell’ apparire più o meno bravi in televisione, in modo da allettare qualche editore: le “ciance giornalistiche” (perché in altro modo non potrei definirle) che ho sentito ieri sera per bocca di un ex Direttore RAI 2 nella trasmissione  “Accordi&Disaccordi”  mi hanno fatto rabbrividire, anche per sindacabile professionalità.

Insomma, mi par di poter dire con assoluta convinzione (non potendo fare altro stante la mia veneranda età) che, il mondo ha preso una brutta piega, assai difficile da raddrizzare, Per quanto ci riguarda in Italia, pur non sottovalutando l’esperienza di Draghi, spesso mi vien da…ridere, sì da ridere, e mi spiego senza alcuna intenzione di offendere.

Ho constatato, abbiamo  constatato  infatti che, dietro al suo sorrisino accattivante nei confronti di tutti (anche di coloro che gli sparano addosso), egli sembra gestire un’ allocuzione già fatta. Eccola ; “ Sì, avete ragione, ma io vado avanti…”, e ciò nella disonesta consapevolezza secondo la quale nessuno vuol staccarsi dal governo perché altrimenti resterebbe in brache di tela, Salvini in primis.   

A me personalmente questa filosofia mi fa riflettere, non solo, ma mi fa anche preoccupare nel senso che, se per un qualche motivo non politico, ma di revanscismo dispettoso, si facesse traballare il governo prendendo in quel posto i miliardi UE., poi ci sarebbe da piangere e non poco !

Non si tratta di ipotesi da scartare, atteso il “milieu” nel quale stiamo annaspando ed arraspando, costituisce una realtà  che dovrà necessariamente essere messa da subito in discussione e risolta.  Come sto dicendo ormai da molto tempo.

A meno che l’uomo non sia già pago di tutto questo e lasci all’imponderabilità degli eventi la soluzione, ma anche la sua sorte.

Arnaldo De Porti, giornalista

Belluno Feltre

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