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A VOLTE MI VERREBBE DA DIRE SI’ AL  TSO,  TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO, MA SOLO PER I …DETRATTORI DEL VACCINO

Da troppo tempo tiene banco il discorso “green-pass” tanto da bloccare in buona percentuale tante attività, oltre a destabilizzare il pensiero della gente, a cominciare da chi non ha sufficiente cultura per capire, ma anche scarsa occasione di informarsi (non tutti leggono i giornali e possono guardare comodamente la tv in poltrona e quindi farsi un’opinione sul da farsi). E questi ultimi sono molto e molto di più di quanto si possa pensare, specie nelle grandi città ove, rispetto ai piccoli centri, almeno secondo esperienza personale, è più difficile farlo per una serie di variegarti motivi: succedeva anche a me quando vivevo a Milano, Roma, Torino ecc.,  isolato in una camera in  affitto. D’accordo, gli anni saranno cambiati rispetto allora (parlo degli anni 60), ma non so se in meglio o viceversa quanto alla tematica in questione.

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Che la stampa, “contagiata” negativamente dalla cosiddetta scienza  sanitaria abbia acuito la mala informazione non ci piove, come più volte ho scritto anche su questo giornale, ma ci sarebbe stato anche il tempo per rimediare con pochissime e chiare parole che invece non sono mai state dette come si doveva, e cioè in maniera semplice, concisa e chiara come in appresso :

Una volta fatta  gratis la prima e/o seconda dose   il “green-pass” viene rilasciato automaticamente e gratuitamente.

Ovviamente, mi si obietterà che costituzionalmente non si può imporre il trattamento sanitario, come è giusto per certi versi, tuttavia nel caso di specie l’imposizione ci sta tutta al pari delle altre vaccinazioni obbligatorie per andare a scuola ed altro. Punto e basta !

La realtà è che il fatto è stato strumentalizzato politicamente da personaggi che non badano alla salute pubblica, ma al loro tornaconto di partito in aggiunta a coloro che, per ignoranza o perché semplicemente non hanno nulla da perdere o da scegliere fra la scelta di libertà o galera, preferiscono far chiasso per dar sfogo alle loro insoddisfazioni pregresse, politico-sociali e non,  ma anche da coloro che, anche a livello sanitario (medici ed infermieri) ora non hanno più il coraggio di smentirsi per non far brutte figure. Non vorrei che, fra questi, ci fossero anche quei medici che rilasciano certificati falsi di avvenuta vaccinazione, come è stato detto ieri in tv. Nazionale.

Verrebbe infine da dire in termini di scienza e coscienza che, se tutta questa gente fatta di detrattori rispetto alla vaccinazione, non hanno  ancora capito che questa è servita e continua a servire, potrebbero aver bisogno, questa volta sì alla faccia della  “loro” costituzione,  di un trattamento sanitario obbligatorio, nell’interesse del bene comune.

E mi fermo qui perché ripetendo le stesse cose mi prende la nausea

 

Arnaldo De Porti

Belluno Feltre

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