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Con il 125% di venduto per valore che supera i 2 milioni di euro, Cambi conferma il successo annunciato

del palazzo Loschi Zileri dal Verme
 

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Credits: Cambi Casa d’Aste
Vicenza, 22 ottobre 2021 – Si è conclusa mercoledì sera alle 20:30 la giornata a Palazzo Loschi Zileri dal Verme, quando anche l’ultimo lotto della prestigiosa House Sale è stato battuto all’incanto da Cambi.

 

L’elegante dimora vicentina ha visto affluire collezionisti da tutta Italia, e la gara per i lotti si è svolta a colpi di bid tra i collezionisti in sala, i telefoni e le offerte via Internet.

Due intense tornate che raggiungono l’80% di lotti aggiudicati con un venduto per valore del 125%, un successo previsto che conta un giro d’affari di oltre 2.000.000 euro.

 

Interessante dato – anche per seguire la tendenza del mercato in Italia – è che quasi tutti i top lot sono stati aggiudicati da collezionisti italiani, soprattutto provenienti dal Nord Italia. Questo ci conferma quanto, nel caso delle House Sales, la vicinanza “emotiva” del collezionista sia un fattore determinante per la compra-vendita delle opere d’arte.

I collezionisti stranieri si sono maggiormente contesi gli oggetti d’arte, come ad esempio la Cassetta monetiere venduta a 22.000 euro in Inghilterra, o la grande Presentoire in bronzo dorato, aggiudicata a 20.000 euro in Russia.

 

Tra i momenti più esaltanti della giornata è da menzionare la vendita della Coppia di candelabri “au bon sauvage”, che ha più che raddoppiato la stima massima per arrivare alla cifra di vendita di 80.000 euro. L’ottimo risultato del pezzo era annunciato, in quanto preziosa testimonianza della lunga tradizione otto-novecentesca del “mito del buon selvaggio”.

 

Exploit per le pittrici ottocentesche da record: è il caso dell’Adone della pittrice Sophie Rude – conteso tra diversi collezionisti al telefono e in sala fino ad arrivare alla cifra di 62.500 euro, record dell’artista in Italia – e il dipinto di Marie-Guilhemine Benoist, il Ritratto di Madame de Reiset D’Arques come Saffo, venduto a 36.500 euro, record mondiale per l’artista.

 

Anche le sculture hanno riscosso un grandissimo successo di pubblico: il suggestivo gruppo marmoreo con Eros e la Musa Erato ha superato la stima massima e ha concluso la vendita a 45.000 euro, mentre l’Allegoria dell’Innocenza di Pio Fedi è arrivata a 36.500 euro, record mondiale per lo scultore, uno tra i massimi artisti del secondo Ottocento italiano.

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