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FONDAZIONE ASM: APPELLO ALLE MAMME VISITI ANCORA I NUMEROSI CASI TRA CUI LA DONNA INCINTA A TRIESTE IN GRAVE CONDIZIONI “MAMME VACCINATEVI”

 

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Altro caso grave a Trieste una donna di 45 anni incinta tra il quinto e sesto mese di gravidanza, si trova oggi in terapia intensiva e risulta essere un caso molto delicato e uno dei più gravi trattati da inizio pandemia.

La Fondazione Asm Onlus vuole ricordare a tutte le donne in gravidanza l’importanza della vaccinazione per proteggere sé stesse e il nascituro.

 

Ancora tante, troppe, donne in gravidanza si trovano davanti a posizioni discordanti quando si parla di vaccini per il COVID-19. É importante fare chiarezza sull’argomento e a parlarne è il Prof. Domenico Arduini Presidente Comitato Scientifico ASM Onlus e Professore Onorario di Ostetricia e Ginecologia all’Università di Roma Tor Vergata, Coordinatore Scientifico e Clinico alla Casa di Cura Santa Famiglia di Roma.

 

“IL VACCINO PROTEGGE SIA LA MAMMA CHE IL BAMBINO. Numerosi studi – spiega Arduini- hanno dimostrato il passaggio degli anticorpi, attraverso la placenta, dalla mamma al feto. La mamma produce anticorpi sia dopo la malattia naturale COVID-19 che dopo la vaccinazione. La risposta immunitaria è generalmente buona nella donna, con passaggio di anticorpi al feto attraverso la placenta. In seguito gli anticorpi, maggiormente indotti da vaccini, arrivano al neonato attraverso il latte materno”.

 

“È CONSIGLIATO FARE IL VACCINO DOPO IL PRIMO TRIMESTRE. Le attuali istruzioni internazionali – prosegue il Presidente del Comitato Scientifico di ASM Onlus- confermano l’indicazione alla vaccinazione nel secondo e terzo trimestre in sicurezza. Nel primo trimestre l’indicazione deve valutare i rischi/benefici. Dalle evidenze scientifiche sulle migliaia di casi riportati in bibliografia, il rischio non è dato da una azione diretta del vaccino mRNA sulle cellule in riproduzione del feto, ma dalle possibili reazioni al vaccino quali ad esempio la febbre che potrebbe causare un aumento del rischio di malformazioni congenite. Rischio molto basso ma sempre da tenere in considerazione. Quindi si può affermare che eseguire il vaccino dal terzo mese in avanti è assolutamente necessario ma nel primo trimestre bisogna fare un’attenta valutazione del rischio reale di contagio da COVID-19 e indicare la vaccinazione in casi di elevato rischio. Il problema sono le reazioni infiammatorie. I vaccini a mRNA hanno comunque minore induzione di reazione infiammatoria e trombogenica”. 

 

Per queste e tante altre domande è a disposizione il Filo Rosso, linea diretta con i medici di ASM Onlus che dal 1988 offre gratuitamente un servizio telefonico e via e-mail di consulenza medica sulla salute durante la gestazione, nella fase preconcezionale e in allattamento, gestito da specialisti in ostetricia, ginecologia, genetica e pediatria.

 

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