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GOVERNO E GREEN-PASS. TEMPOREGGIAMO O NON E’ ANCORA ARRIVATO IL MOMENTO DI DECIDERE ANCHE SE IL TEMPO E’ SCADUTO?

Frecciate al curaro, sia in tv che in altri contesti mediateci, tanto da parte dei politici fra di loro, ma anche fra gli stessi giornalisti, realtà spesso e volentieri in altalenante conflittualità, a cui si aggiunge la scienza sanitaria che, interferendo finalmente (?) con antidoti vaccinali scientificamente collaudati in alta percentuale di efficacia, quest’ultima non ha certo brillato fino a ieri nelle sue affermazioni provocando scontri duri fra gli stessi virologi, epidemiologici, immunologi e così via, deviando pertanto sia la pubblica opinione che le succitate categorie, fornendo così a ciascuna di esse pretesti vari per portare acqua al proprio mulino, tutto ciò ha determinato una patologia parallela al covid, fors’anche ancor più grave del covid stesso. Oggi infatti vige ed impera la paura accompagnata da una quasi totale sfiducia nella politica, nel giornalismo ed anche nella scienza medica che viene accettata da molti solo sulla base di un atto di fede in quanto altra opzione non c’è, pur annettendo ad essa maggiore fiducia rispetto ad un paio d’anni fa con riferimento al covid.

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Pure io, e non ho alcuna remora ad affermarlo, ho fatto la terza dose vaccinale con questo spirito, tuttavia quando sento, minuto dopo minuto, cosa sta succedendo in questo mondo, in particolare anche in Europa (Romania, Bulgaria, Serbia, Lettonia, Russia docet e mi fermo qui) maturo sempre più la convinzione che l’uomo non saprà più districarsi da una matassa che inevitabilmente sfocerà in una realtà del tutto incontrollabile, dapprima sotto l’aspetto sanitario ed, a ruota, in tutti gli altri contesti sociali in quanto la paura, accompagnata da una potenziale mancanza anche dei generi di prima necessità, alimenterà una conflittualità sociale ad ogni livello. Ne deriverà che la politica sarà impotente, ma anche incapace di fornire linee guida, mentre la sanità avrà difficoltà a far valere i suoi principi per quanto giusti essi possano essere, e quindi tutto potrebbe precipitare per dare spazio al disordine incontrollato che, a sua volta, potrebbe sfociare nella pazzia collettiva, quella annunciata dal famoso filosofo Rudolf Steiner che, molto verosimilmente, da austriaco quale era, oggi avrebbe qualcosa in più da dire osservando il suo paese. Non guasterebbe infatti riflettere sul fatto, come ci insegna la storia, che dopo una scintilla spesso fa seguito uno scoppio: tanto per fare un esempio, sarebbe sufficiente già da adesso osservare come una sparuta minoranza rumorosa di no-vax possa destabilizzare la politica di un paese, immaginiamoci se questo dovesse accadere su larga scala sulla base delle riflessioni fatte poc’anzi.

Qui si tratta infatti di vita o di morte, tanto per essere chiari senza fare terrore mediatico! E, lasciatemelo dire, chi non si vaccina è, a mio avviso, solo un irresponsabile che attenta alla vita altrui oltre che alla sua! Il governo, a questo riguardo, deve essere più determinato e non nascondersi fra le pieghe di un buonismo democratico essendo la salute la prima ricchezza di un popolo, sempreché non si voglia scientemente seminare morte e distruzione con il pretesto di voler interpretare l’art. 32 della Costituzione. Sarebbe come tagliarsi gli attributi per far dispiacere al partner. Più chiaro di così…

P.S. Leggo volentieri e con rispetto su questo giornale un pezzo di Mario Adinolfi, politico, secondo il quale il super green-pass costituirebbe uno strumento per vessare le famiglie. Io la penso in maniera diametralmente opposta mutuando un detto che recita: medico pietoso fa la piaga puzzolente, intendendo per medico, per quanto ovvio a dirsi, l’istituzione preposta al fronteggiare l’attuale disgraziata pandemia.

Arnaldo De Porti

Belluno-Feltre

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