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Il futuro dei cinema con l’arrivo del “metaverse”
Record di partecipanti alla conferenza di Toronto che rafforza le collaborazioni tra Italia e Canada

 

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TORONTO – Oltre 500 partecipanti tra giornalisti ed esperti del settore hanno preso parte all’ICFF Industry Days, presentato da Lavazza e organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura in Toronto, che si è tenuto presso i SIRTPinewood Studios di Toronto il 30 novembre e 1 dicembre. Al centro della conferenza è stato lo scottante tema del futuro delle proiezioni pubbliche a seguito della diffusione dello streaming, accentuata anche dalla chiusura delle sale cinematografiche a causa della pandemia. Con i profondi cambiamenti nella fruizione di film in tutto il mondo, ICFF si è concentrata su delineare il futuro dell’industria cinematografica dalle co-produzioni fino all’animazione.

La sfida che ci sta dinanzi è arginare l’emorragia di spettatori e la diminuzione degli incassi delle sale. La discussione è stata aperta da Derrick de Kerckhove, massimo esperto di sociologia e mass media. Il nuovo pericolo per il settore dell’esercizio è l’arrivo, in un futuro non più tanto lontano, di un cinema virtuale nel “metaverse”. Dal Netflix Party, dove già adesso si può vedere un film con amici e scambiarsi commenti in chat, si passerà ad una sala con un pubblico di avatar, dove si potranno condividere le emozioni: ridere, piangere e applaudire assieme senza uscire dalla propria stanza. Un cinema senza andare al cinema.

La prima soluzione sta nelle storie. Il cardine è il contenuto, sostiene Sarah Timlik, leader di Elevation Pictures. La responsabilità di attirare il pubblico spetta agli storyteller; per convincere il pubblico ad investire tempo e soldi per recarsi al cinema ci vogliono narrazioni accattivanti. A lei si associa Ezio Greggio, presente come Presidente del Monte-Carlo Film Festival, sostenendo lo stesso argomento.

Durante la pandemia, grazie alla offerta delle piattaforme streaming, si è registrato un boom di interesse per le serie e per le produzioni internazionali. Occorre quindi sfruttare questa tendenza e programmare più contenuti stranieri e indipendenti nelle sale. Questo però, a detta di Vincenzo Guzzo, CEO di Guzzo Cinemas, tra le più importanti catene di cinema indipendente in Nord America, dovrebbe essere accompagnato da una differenziazione nei programmi e dall’abbassamento dei prezzi. Una “non soluzione” invece è quella del “5D, 6D, 7D”. I sedili che si muovono e gli “effetti speciali”, quali acqua e neve, sono “ridondanti”, e presentano un costo non indifferente per l’esercente. Anche la varietà del cibo non sembra dare risultati: non si può competere con i ristoranti ed il frigorifero di casa. Alla tavola rotonda ha partecipato anche la Christie, leader mondiale di soluzioni tecnologiche per il cinema: la qualità della visione si determina con la continua evoluzione dei proiettori impiegati in sala, inarrivabile per gli schermi dei salotti di casa, fossero anche i 4K e 8K. Senza l’adozione di queste soluzioni, storytelling, differenziazione dei prezzi e dell’offerta, proiettori laser, il pericolo del “metaverse” si fa sempre più concreto.

Tuttavia, la Conferenza non si è limitata a discutere solo il pur fondamentale tema delle proiezioni in sala, ma si è occupata anche di altri importanti tematiche: le coproduzioni, l’animazione e le produzioni virtuali.

Tra i protagonisti della sezione animazione sono intervenuti: il produttore Andrea Iervolino, che ha annunciato la nuova serie Puffins; il creatore delle Winx Iginio Straffi, che ha annunciato il nuovo progetto su Pinocchio, mentre il produttore Giorgio Scorza ha rivelato le tecniche d’animazione dietro la serie Netflix di Zerocalcare. Il settore animazione, benché abbia sofferto meno di altri delle restrizioni sanitarie, ha dovuto affrontare numerose e complesse sfide negli ultimissimi anni, prima fra tutte l’internazionalizzazione della produzione e della distribuzione. Agli interventi è seguita una tavola rotonda, coordinata da Tony Tarantini, docente nel Dipartimento di Animazione dello Sheridan College, alla quale hanno partecipato Alan Barillaro, l’autore del corto Premio Oscar Piper; Frank Falcone dello Studio Guru; Peter Nalli, dirigente del settore animazione della Iervolino & Lady Bacardi Entertainment; Vincenzo Nisco, Direttore Artistico della Rainbow; Giorgio Scorza, direttore della Movimenti Productions e Alan Vele, produttore della Al One. La discussione si è incentrata su numerosi argomenti di interesse comune, e ha gettato le basi per nuove collaborazioni tra Italia e Canada.

Alla presenza di Enrico Ballarin, Andrea Biscaro e Robert MacLean, i produttori italiani e canadesi di Cyrano e Across the River and Into the Trees, insieme alla partecipazione di George Gallo, regista di Muti, la Conferenza ha aperto un’altra sezione, dedicata alle coproduzioni e ai blockbuster più attesi della stagione. Si tratta di un segmento, realizzato in collaborazione con ANICA e ICE, divenuto ormai tradizionale, un incontro attesissimo dagli operatori per rinnovare la collaborazione tra i due paesi nel campo della produzione audiovisiva, e per stimolare nuovi progetti comuni. Sono state presentate le coproduzioni che sono state completate, per fornire agli interessati tutti i suggerimenti necessari ad intraprenderne di nuove, e -attraverso incontri in sezioni appositamente create- produttori italiani e canadesi sono stati messi in stretto contatto per discutere in dettaglio singoli progetti.

La sezione dedicata alle produzioni virtuali, coordinata da Spencer Idenouye, responsabile del settore presso gli studi SIRT ha sottolineato la crescente importanza del ruolo svolto dalle tecniche più avanzate oggi già disponibili. La dimostrazione delle potenzialità della produzione virtuale ha confermato l’eccellenza raggiunta grazie agli ultimissimi sviluppi che hanno avuto luogo in questo campo. Tra i partecipanti di questo segmento ci sono stati WarnerMedia, Luno Studios, AMD, e Blackmagic Design, anche sponsor dell’iniziativa.

Durante la Conferenza, l’ICFF ha presentato i produttori e il regista del documentario Dean Martin: King of Cool, un’anticipazione della proiezione serale (presso il Palazzo del Cinema del TIFF) del film, che ha segnato l’attesissimo ritorno del Festival in una sala cinematografica. Karen Gordon, rinomata critica cinematografica, ha conversato in diretta con Tom Donahue, il regista del film, Paul Barry, John Griffeth e Ilan Arboleda, produttori, accompagnati da Deana Martin, la figlia del famoso attore ed ‘entertainer’.

ICFF Industry Days è un’iniziativa del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, co-presentata con l’Istituto Italiano di Cultura, il SIRT Sheridan, Take 5 Productions, e Pinewood Toronto Studios, ed in collaborazione con ANICA e Agenzia ICE.

ICFF Industry Day è organizzato da un comitato compost da: Cristiano de Florentiis, Direttore Artistico of ICFF; David Dexter, Direttore di SIRT Sheridan; Nick Iannelli, Vice Presidente di Take 5 Productions; Moira Romano, Fondatrice di ETV Films; Sari Ruda, Coordinatrice di Industry Day Coordinator; Mara Cataldi, Direttrice delle Operazioni di ICFF; and Diane Cappelletto, Direttrice  dei Servizi Tecnici di Produzione presso il TIFF, ed è presentato grazie alla partnership con Castlepoint NUMA, Pinewood Toronto Studios, Ken Cancellara e ETV Films.

Sito: www.icff.ca
Instagram: @icffcanada
Twitter: @icffcanada
Contatti: communication@icff.ca

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