La predicazione del Cristo contro la ricchezza
Gesù non nutriva molta simpatia per i ricchi, anzi, stando al vangelo, sembra gli fossero proprio antipatici. E non è vero, come ha sempre sostenuto la chiesa per giustificare le proprie ricchezze e per non inimicarsi i ricchi e i potenti, che Gesù ce l’avesse solo con la ricchezza ingiusta. No, no, Gesù insiste nell’inveire contro la ricchezza e contro i ricchi, e non fa distinzioni tra ricchezza giusta e ricchezza ingiusta: “Ma guai a voi che siete ricchi, perché avete già la vostra consolazione…”(Lc 6,24). Non dice: “Guai a voi che vi siete arricchiti ingiustamente”. Dice: “Guai a voi che siete ricchi”. E si raccomandava: “Non vi affannate ad accumulare tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano… Accumulatevi tesori in cielo… “ (Mt 6, 19 – 20). Ed osservava: “E’ più facile che una fune entri per la cruna di un ago, che un ricco nel regno di Dio” (Mt 19, 24).
Qualcuno potrebbe obiettare: “Ma che colpa ha una persona se è ricca, e fa l’elemosina ai poveri e ama Cristo?”. La risposta è nella parabola del ricco epulone, che comincia così: “C’era un uomo ricco, che portava vesti di porpora e di bisso e faceva festa ogni giorno con grandi banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, sedeva alla sua porta a mendicare, tutto coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con gli avanzi che cadevano dalla mensa del ricco…” (Lc 16, 19ss). E’ la sola presenza dell’affamato che rende peccatore il ricco. I primi cristiani lo avevano capito: “La moltitudine di coloro che avevano abbracciato la fede aveva un cuore ed un’anima sola. Non v’era nessuno che ritenesse cosa propria alcunché di ciò che possedeva, ma tutto era fra loro comune” (At 4, 32).
Renato Pierri
P.S. Si badi che non ho espresso un mio giudizio sulla ricchezza e i ricchi, semplicemente ho esposto il senso della predicazione del Cristo a riguardo.










