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COSTRUIRE  UN NUOVO TITANIC. SIAMO SICURI DI NON AVVENTURARCI SU FARNETICAZIONI INGEGNERISTICHE ? COME QUELLE DELLA COSTRUZIONE DI UN EDIFICIO ALTO TREMILA METRI DI CUI HO SCRTITTO QUALCHE GIORNO FA ?

Non sono ingegnere navale ed, appena appena, sono in grado di remare in una barchetta il più vicino possibile alla costa, tuttavia mi par di poter avanzare dei dubbi sul disegno di rifare un nuovo “Titanic” capace di attraversare l’Atlantico in sole 48 ore, come ho sentito ieri sera in una interessante trasmissione su LA7.

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Ricordiamo che il precedente è affondato più di 100 anni  fa con la morte di 1500 persone e che i resti giacciono in fondo al mare a centinaia di metri di profondità. Anzitutto trovo molto sindacabile che si dica che, dopo 10-15 anni, i resti di un mezzo affondato si “sciolgano” in un così breve periodo, salvo che non abbia capito male, poi vengo affascinato nel sentir dire che:  oggi un nuovo Titatinc verrebbe costruito in alluminio per permettere, grazie al minor peso, quella velocità che gli permetterebbe di attraversare  l’Oceano in sole 48 ore mentre il Titanic di prima ci impiegava oltre due mesi, che gli operai che hanno costruito il precedente erano oltre 1500 mentre per il nuovo basterebbero 6-700 soltanto e che le menti ingegneristiche prevedono di disegnarlo come un comune trimarano, con dimensioni a metà rispetto al precedente, 150 metri rispetto ai 300 di prima.

Tutto bello, niente da dire, anche quanto a sicurezza in quanto sarebbero stati disposti dei salvagente a scivolo che permetterebbero di salvare tutti in automatico senza bagnarsi neanche di una sola goccia d’acqua.

D’accordo il progresso non deve avere ostacoli, altrimenti non saremmo andati sulla luna. Tuttavia c’è da chiedersi, come ripeto da molto tempo anche su questo giornale, quale impatto potrebbero avere mezzi navali della specie nei confronti del clima. Si, avete capito bene, del clima. Infatti, proprio in un momento in cui stiamo cercando di pulire l’atmosfera che, come si sa, viene avvelenata da navi ed aerei ancor più dell’intero parco macchine in circolazione di tutto il mondo,  si vanificherebbe ogni effetto positivo sul clima.   Faranno aerei e navi a propulsione solare ? Come si sta facendo ora per le macchine, con conseguenze peraltro tutte da verificare nel tempo, come per il Covid ?

Alcuni minuti fa, dalla finestra di casa mia, ho fatto le foto che seguono: sono scie di aerei che volano sopra la mia testa.

Ovviamente tutti replicheranno con la seguente domanda: “ Ed allora non dovremo più viaggiare in nave ed aereo ?”     La risposta sta in un’opzione che è questa: scegliere, se vuoi anche pagando uno scotto che potrebbe essere salato anche in termini di vita.

A meno che, in attesa di una forza propulsiva sana, non si riducano  i traffici in maniera molto e molto consistente..

 

Arnaldo De Porti

Belluno Feltre

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