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Milano, 4 gennaio 2022. Con un fatturato di 36 milioni e mezzo, il 2021 si chiude diventando a tutti gli effetti l’anno record di Cambi.

 

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Dopo le restrizioni del 2020, le vendite sono ricominciate con la speranza di poter finalmente tornare dal vivo. L’arrivo della bella stagione ha segnato il ritorno del pubblico in sala, con l’organizzazione di conferenze e incontri, nel pieno rispetto delle normative; un graduale “ritorno alla normalità” che ha sicuramente giovato a tutti i settori, tra cui quello dell’arte.

L’entusiasmo dei buyer si è percepito sia nella folta partecipazione a tutte le aste, sia nella curiosità di scoprire i “nuovi mondi” con cui sono entrati in contatto – maison compresa – per la prima volta.

 

L’anno si è aperto con l’inaspettata vendita del primo dinosauro nel nostro Paese, e si è concluso con il secondo, Henry, entrambi aggiudicati alla cifra di 300.000 euro. Un dato significativo per l’intero 2021: un anno insolito, ricco di novità e di nuove sfide.

Prima fra tutte, quella degli NFT. Cambi è stata la prima Casa d’Aste in Italia a interessarsi a questo ambito emergente, organizzando non solo un’asta, ma anche un vero e proprio panel formativo per la clientela. Dystopian visions è stato un riuscitissimo tentativo di approcciarsi a questa nuova sezione del mercato, oltre che uno strumento per fare interagire attori diversi creando interessanti sinergie. Un’esperienza positiva che Cambi desidera ripetere anche nel 2022.

Nel corso dell’anno hanno anche avuto la fortuna di poter alienare importanti House Sales e Unique Properties, un percorso che intendono perseguire e incrementare nel prossimo futuro. Queste occasioni sono cornici perfette per raccontare al meglio le collezioni e la visione dei collezionisti, e – come Casa d’Aste – Cambi crede fermamente nell’idea di poter raccontare una storia, piuttosto che vendere pezzi singoli “non-dialoganti”.

 

Il Design si è nuovamente confermato un fiore all’occhiello per la maison, arrivando a muovere da solo un giro d’affari complessivo di oltre 7 milioni, ovvero il 20% del totale ottenuto quest’anno. Un settore sempre più dinamico che riscuote grandissimo successo sia tra il piccolo che tra il grande collezionismo.

 

Un altro settore in evoluzione è stato quello dell’antico, che ha vantato alcune delle vendite più emozionanti dell’intero anno: parliamo del recente San Girolamo attribuito a Salvator Rosa, che ha stupito tutti arrivando a 158.000 euro, e la grande tempera su tavola centinata del Ghirlandaio, aggiudicata a 100.000 euro. Segno che il settore continua a interessare i bidder, entusiasti ogni volta della scoperta di qualche “meraviglia” nascosta.

 

I top lot che si sono susseguiti sono però eterogenei: si parte dal Solitaire aggiudicato a 450.000 euro, alla Jar cinese in porcellana del XIII-XIV secolo che ha concluso la vendita a 346.000 euro, ai due dinosauri, all’olio su tela di Wifredo Lam venduto a 121.000 euro.

Sono lotti che rispecchiano le mille sfaccettature dell’arte proposta dalla nostra Casa d’Aste, sempre innovativa e mai statica.

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