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Mercoledì 19 gennaio ore 11.30 alle Terme di Caracalla

 

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Abel Ferrara presenta “Rovine” di Gabriele Tinti,

una raccolta di poesie destinata alla “scultura vivente dell’attore”

Edito da Libri Scheiwiller

 

Prenotazione obbligatoria on line del biglietto su Coopculture

 

Terme di Caracalla

Viale delle Terme di Caracalla, Roma
 

Mercoledì 19 Gennaio alle ore 11:30 la Soprintendenza Speciale di Roma e le Terme di Caracalla ospiteranno il regista e attore Abel Ferrara per la lettura di alcune poesie del poeta Gabriele Tinti ispirate all’Ercole Farnese e alla statuaria rinvenuta nelle Terme.

 

La lettura è tratta dal volume “Rovine” – edito in italiano da Libri Scheiwiller (Milano) e in inglese da Eris Press (Londra) -, una raccolta di poesie che Gabriele Tinti ha destinato alla “scultura vivente dell’attore”. Ispirandosi ad alcuni fra i più grandi capolavori di arte antica, il poeta muove dal tragico senso di morte e di vacuità con l’obiettivo di donare nuova vita e pensiero alla statuaria greco romana e a tutte quelle reliquie di un’umanità oramai scomparsa che vorremmo rendere eterne.

 

Con Abel Ferrara “Rovine” arriva nello spettacolare scenario delle Terme di Caracalla, il luogo dove vennero trovate numerose sculture, tra cui la grande statua di Ercole, successivamente portate dai Farnese prima a Parma e infine a Napoli dove oggi si possono ammirare presso il Museo Archeologico Nazionale.

Scolpita da Glicone d’Atene tra il II e il III secolo dopo Cristo, la statua di Ercole Farnese è considerata uno dei capolavori dell’arte ellenistica e risulta essere una copia dell’originale in bronzo realizzato nel IV secolo avanti Cristo da Lisippo. “Rovine” si presenta come una fantasmagoria, e le poesie danno la parola alle statue, che alle Terme di Caracalla parleranno in prima persona attraverso la voce di Abel Ferrara.
Per accedere all’evento è necessario prenotare on line il biglietto sul sito Coopculture.

Gabriele Tinti e Abel Ferrara_courtesy Sha Ribeiro_2021
 

Il libro è il frutto di letture dal vivo che, nel corso degli ultimi anni, alcuni attori noti al grande pubblico come Kevin Spacey, Malcolm McDowell, Abel Ferrara, Stephen Fry, James Cosmo, Joe Mantegna, Robert Davi, Burt Young, Franco Nero, Alessandro Haber, Michele Placido, Marton Csokas, Jamie McShane e Vincent Piazza hanno tenuto di fronte alle opere d’arte antica che hanno ispirato l’autore. Le letture sono state realizzate al Metropolitan di New York, al J. Paul Getty Museum e al LACMA di Los Angeles, al British Museum di Londra, ai Musei Capitolini di Roma, al Museo dell’Ara Pacis, al Museo Nazionale Romano, al Museo Archeologico di Napoli, al Parco Archeologico del Colosseo e alla Glyptothek di Monaco.

 

La raccolta “Rovine” si presenta come una fantasmagoria, una serie che fa parlare le spoglie, i frammenti, quello che resta tra le rovine. Seguirne i molteplici percorsi e le tante suggestioni permette al lettore di entrare in una differente relazione e conoscenza con il mondo antico oltre che con le ragioni stesse del fare arte e letteratura.

 

Ad impreziosire il libro, gli interventi di alcuni eminenti studiosi dell’arte antica come Sean Hemingway (Metropolitan Museum), Kenneth Lapatin (Getty Museum), Christian Gliwitzky (Staatliche Antikensammlungen und Glyptothek), Andrew Stewart (UC Berkley), Nigel Spivey (University of Cambridge) e Lynda Nead (Birkbeck, University of London).

 

Il progetto “Rovine” è stato insignito del Premio Montale fuori di casa 2018 per la poesia ed è stato recentemente scelto per celebrare il riallestimento delle collezioni del Getty Villa, per proseguire il dialogo iniziato con la mostra di artisti contemporanei “Plato in LA” in occasione della quale alcuni dei più celebrati artisti del panorama odierno hanno reinterpretato l’impatto di Platone sul mondo contemporaneo.

 

L’evento è realizzato con l’organizzazione e promozione della Soprintendenza Speciale di Roma, le Terme di Caracalla ed è in collaborazione con Hotel Splendide Royal Roma della Roberto Nardi Collection.

Autore

GABRIELE TINTI – è poeta, scrittore e critico d’arte italiano. Ha scritto ispirandosi ad alcuni capolavori dell’arte antica, collaborando con Istituzioni come il Museo Archeologico di Napoli, i Musei Capitolini, il Museo Nazionale Romano, il Museo dell’Ara Pacis, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Metropolitan di New York, il LACMA di Los Angeles e la Glyptothek di Monaco.

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