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Poesia che consola e dà speranza, nel libro “Sognare l’impossibile” di Antonia Doronzo Manno

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È fresco di stampa il libro di poesie “Sognare l’impossibile”, editato dalla Aletti, della poetessa Antonia Doronzo Manno (classe 1953), che ha vissuto per lungo tempo in Calabria, dove si è trasferita da sposata. A Soverato, città che l’ha accolta, ha svolto con passione pedagogica la sua professione di insegnante di Lettere negli Istituti Superiori e nello staff di presidenza per 41 anni, collaborando inoltre per articoli d’informazione con giornalisti di note testate.

Parallelamente al lavoro, Antonia Doronzo Manno non ha mai abbandonato, però, la sua passione per la scrittura, collaborando con altri autori nella presentazione di libri e partecipando a concorsi nazionali ed internazionali con ottimi riconoscimenti, tra cui spicca la menzione di Poeta finalista al XII Concorso “Il Federiciano”, premio che si svolge nella cittadina calabrese di Rocca Imperiale, conosciuta come “Il Paese della Poesia” per la caratteristica di utilizzare le poesie vincitrici, in stele di ceramica, come arredo urbano del centro storico. Da segnalare anche il posizionamento come finalista – con lodevole risultato – al Premio Letterario Europeo Wild “Poesia d’Amore” nelle edizioni: X 2019, XI 2020 e XIII, “Poesia a Tema Libero”, Vercelli-Bruxelles.

Il libro, disponibile in ebook, oltre che in cartaceo, porta la prefazione del poeta ed editore calabrese Giuseppe Aletti, ideatore del festival “Il Federiciano”, che ha parlato di una lettura rigenerante, per «la freschezza e la vitalità delle rime, cariche di slanci vigorosi, che testimoniano l’immenso amore per la vita e la smisurata gratitudine per tutte le meraviglie del creato».

«Per Antonia, la poesia è salvezza, è speranza – continua Aletti -. Le sue poesie affinano lo sguardo, illuminando gli aspetti essenziali al nostro vivere, ciò che nelle nostre vite realmente conta e resta del nostro viaggio. È una poetica tesa a riscoprire l’autenticità dell’esistere e le sue meraviglie. Obbedendo a questa sentita finalità, si avvale di un linguaggio cristallino, cadenzato e foneticamente gradevole. Nei versi, è forte il desiderio di ricucire lo strappo tra il genere umano e la natura, di cui sono rimate le bellezze».

Durante il suo percorso di vita, l’autrice ha svolto costantemente attività culturali e di volontariato, con diversi incarichi, ed è impegnata di continuo in nuovi progetti, dove un posto speciale è ancora occupato dall’arte poetica.

«La poesia è la mia voce in libertà, non ha colore, età, frontiere… – ha confessato Antonia Doronzo Manno nella dedica ai figli e al marito inserita nel libro – donando speranza e luce, in un mondo in cui il buio dell’avidità sbriciola l’animo alla ricerca di fatui valori».

 

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