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DA TUTELA DIGITALE LINKILLER: LA PRIMA APP PER UN’IDENTITA’ DIGITALE SENZA MACCHIA

L’applicazione, in pochi semplici passaggi, permette di eliminare o deindicizzare contenuti ritenuti lesivi per la reputazione

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Bologna, 31 gennaio 2022 – Nell’era di internet e dei social network la propria identità ha definitivamente acquisito una dimensione digitale della quale non si ha sempre un totale controllo. Sono tante le storie di persone, professionisti e capi d’azienda che, incappati in problemi reputazionali di diversa natura – dal sexy ricatto al cyberbullismo, da vicende giudiziarie con piena assoluzione sino a vere e proprie campagne d’odio –ne restano segnati a lungo perché la memoria immortale della rete spesso lascia un marchio quasi indelebile.

 

Consapevole della crescente necessità di uno strumento in grado di aiutare le persone a gestire la propria dimensione virtuale, Tutela Digitale, realtà attiva nel campo della cyber reputazione, ha creato l’applicazione con tecnologia proprietaria Linkiller, in grado di eliminare o deindicizzare con pochi semplici passaggi gran parte dei contenuti ritenuti lesivi e diffamatori, come foto e video non autorizzati, notizie datate che non rispettano più il diritto di cronaca così come pagine e profili falsi sui social network.

Una volta scaricata Linkiller, disponibile sui principali app store, è necessario registrarsi attraverso un sistema veloce e intuitivo, indicare il link indesiderato e monitorare, in tempo reale, la sua gestione sul web. Stabilita la fattibilità dell’intervento, grazie all’utilizzo dell’Algoritmo Reputazionale sviluppato da Tutela Digitale l’applicazione gestisce la rimozione del contenuto lesivo e permette all’utente di verificare, tramite notifiche push direttamente dall’applicazione, il numero di link eliminati e l’andamento del processo di rimozione e de-indicizzazione. L’eliminazione avviene in tempi brevi: se non si presentano particolari problematiche si parla di pochi giorni, nei casi più semplici anche poche ore.

 

Oltre all’aspetto tecnologico, resta certamente fondamentale quello delle competenze delle persone. I professionisti di Tutela Digitale infatti – legali e gli esperti in ingegneria reputazionale – supervisionano costantemente l’andamento delle attività.

 

E’ sempre più frequente la necessità di tutelare la propria immagine online, cresciuta esponenzialmente con il diffondersi dei canali digitali” ha commentato Sveva Antonini co-founder e Head of Legal Department di Tutela Digitale. “Nonostante online siano a disposizione format per segnalare il contenuto da rimuovere, la gestione in modo indipendente risulta spesso difficile a causa delle diverse policy adottate dalle (innumerevoli) piattaforme. Anche su questa consapevolezza nasce Linkiller con il preciso obiettivo di semplificare la vita delle persone perché contenuti non veritieri, che non rispecchiano la nostra reale identità, possono generare rapidi impatti negativi su cui è necessario agire tempestivamente”.

 

Ma quali sono i casi che Linkiller può gestire? “Riceviamo richieste di ogni tipo, da persone di qualunque età, dal ragazzino che vuole far rimuovere un video imbarazzante pubblicato dal proprio genitore, al professionista che ha subito un processo da cui è stato assolto, ma di cui continua a circolare solo la notizia del rinvio a giudizio, fino alla soubrette che ha cambiato vita e che quindi non si riconosce più nelle immagini del suo passato che possono purtroppo incidere negativamente sulla nuova professione” spiega Gabriele Gallassi, co-founder e Head of Business di Tutela Digitale

 

TUTELA DIGITALE

Tutela Digitale, fondata da Sveva Antonini e Gabriele Gallassi a marzo del 2017, nasce in seno alla società spagnola Red Points tra i leader indiscussi della lotta alla contraffazione online nel mondo e offre una serie di strumenti che permettono di monitorare la rete e risolvere le problematiche di reputazione online, diritto all’oblio di imprese e privati. Per far questo si avvale di un team di professionisti transdisciplinare formato da avvocati e giuristi esperti di privacy, diritto all’oblio e proprietà intellettuale e, dall’altra da informatici esperti in brand/personal reputation e SEO.

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