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Fonti stampa hanno annunciato che “Il Regno del Marocco è stato eletto giovedì per un mandato di tre anni nel Consiglio di Pace e Sicurezza (PSC) dell’Unione Africana dal Consiglio Esecutivo dell’Unione. Il Marocco ha ottenuto più di due terzi dei voti in queste elezioni. L’elezione del Marocco e degli altri quattordici membri per un mandato di due o tre anni, avvenuta in occasione della 40ª parte ordinaria del Consiglio riunione esecutiva svoltasi dal 2 al 3 febbraio presso la sede dell’organizzazione panafricana ad Addis Abeba. Il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini residente all’estero, il sig. Nasser Bourita, ha guidato la delegazione marocchina a questo sessione in cui l’elezione e la nomina di quindici membri del Consiglio per la Pace e sicurezza è stato tra i punti salienti. Il Marocco, si ricorda, si era seduto nel Consiglio di pace e sicurezza dell’UA per un biennio 2018-2020 durante il quale il Regno ha contribuito in modo costruttivo al miglioramento dei metodi di lavoro e la definizione di buone pratiche.”
Un successo straordinario che premia la politica estera marocchina improntata al dialogo multilaterale . Nel totale disinteresse generale non ci si rende conto come l’Africa stia diventando nuovamente un terreno di scontro tra superpotenze , tutto a svantaggio degli interessi delle nazioni africane . La vecchia logica della guerra fredda dove spesso le guerre si facevano per interposta nazione e con il sostegno diretto o indiretto dell’una o dell’altra parte continua a ripetersi nuovamente. “contractor” di Nazioni non arabe o africane si inseriscono nel tensioni locali sostenendo una fazione piuttosto che l’altra.
In questo gioco al massacro per l’ Africa , Il Marocco ne rimane estraneo cercando di promuovere un rapporto ed un approccio multidimensionale . Portando benefici non soltanto al Regno ma soprattutto all’Africa intera. Una politica di pacificazione che porta con se la possibilità di fare veramente dell’Africa il centro dell’economia del futuro. Il Marocco è riuscito ad essere eletto in seno al Consiglio di Pace e Sicurezza nonostante le manovre di paesi africani che hanno fatto di tutto per impedirne la candidatura.
Un simile atteggiamento ostile risponde non al bene dell’Africa ma di assecondare manovre di altre nazioni extra africane che vogliono fare del continente il luogo per combattere realmente o solamente commercialmente la loro guerra. Il Marocco non ha mai combattuto una guerra per “conto terzi” ma ha attuato una politica estera per il bene del continente africano ed in una ottica di multidimensionalità.
Basti solo ricordare come goda di buoni rapporti con gli Stati Uniti d’America ma al contempo sia divenuto un punto di riferimento per il progetto della “nuova via della Seta” promosso da Pechino . La multilateralità purtroppo non è be vista da coloro che ancora oggi

Marco Baratto

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